Alla Centrale di Farneta degustazione e vendita del re dei formaggi

La valorizzazione del Parmigiano Reggiano e la sensibilizzazione dei cittadini consumatori nei confronti delle caratteristiche di questo prodotto di eccellenza dell’agroalimentare modenese. E’ questo il tema al centro dell’iniziativa che Coldiretti Modena propone nell’ambito di “Voler bene all’Italia” la Festa nazionale della Piccola Grande Italia che si svolgerà domani domenica 8 maggio.

Presso la Centrale Idroelettrica di Farneta, in comune di Montefiorino, sarà allestito lo stand del Caseificio di Casola, unica struttura rimasta nella zona per la produzione del Parmigiano Reggiano, dove sarà possibile la degustazione e l’acquisto del tipico formaggio della provincia di Modena. Aldemiro Bertolini, allevatore e produttore di formaggio, sarà presente per rendere testimonianza dello stretto legame che unisce agricoltura, produzioni tipiche e territorio, ma anche per sensibilizzare i consumatori sulla difficile situazione commerciale del prodotto.



“Voler bene all’Italia”, promossa, con l’alto patronato del Presidente della Repubblica, da un comitato di cui fanno parte, tra gli altri, Coldiretti e Legambiente, è la festa che metterà in vetrina il territorio e i prodotti agroalimentare tipici regionali. I 165 piccoli comuni dell’Emilia Romagna, difatti, sono in testa alla classifica nazionale per la produzione di prodotti Dop e Igp secondo quanto risulta dal “Primo rapporto sulle qualità agroterritoriali” promosso da Coldiretti e Legambiente e realizzato da Ager, che analizza attraverso una serie di indicatori economici la qualità agro-territoriale dei comuni italiani con meno di 5.000 abitanti. Secondo la ricerca, i piccoli comuni emiliano romagnoli presentano la più alta concentrazione di prodotti di nicchia a denominazione d’origine perché in ognuno di essi è presente almeno uno dei prodotti Dop e Igp di cui la nostra regione ha il primato a livello nazionale con 25 dei 130 prodotti Dop e Igp nazionali, per un valore, secondo dati Nomisma, di 3.846 milioni di Euro, pari al 44,4% del valore di tutti i prodotti e denominazione d’origine italiani. Dal più piccolo (Zerba, 150 abitanti, in provincia di Piacenza) al più grande (Campagnola Emilia, 4.900 abitanti, in provincia di Reggio Emilia), i piccoli comuni rappresentano con i loro prodotti strettamente legati al territorio d’origine un’importante realtà economica per il sistema Paese, sia sul piano produttivo, sia sul piano del turismo enogastronomico ed ecologico, due fattori di forte richiamo in Emilia Romagna.