Spilamberto: ‘Scoperte in Rocca Rangoni tra rilievo e scavi archeologici’

Si svolgerà sabato 1 dicembre a Spilamberto presso lo Spazio Eventi L. Famigli, in viale Rimembranze, 19, il convegno dal titolo “Scoperte in Rocca Rangoni tra rilievo e scavi archeologici”.

Si parte alle 10 con gli interventi di: Francesco Lamandini, Sindaco di Spilamberto; Luigi Malnati, Soprintendente ai Beni Archeologici dell’Emilia Romagna; Alberto Monti, dell’Università degli Studi di Bologna-Dipartimento di Paleografia e Medievistica che parlerà de “Il castello prima dei Rangoni: nuovi dati e prospettive di ricerca”. Si prosegue con Carolina Di Biase del Politecnico di Milano che parlerà de “La lettura geometrica e stratigrafica della Rocca: dati intorno alle preesistenze”. Conclude Alessandro Mordini, Dirigente Lavori Pubblici del Comune di Spilamberto che affronterà il tema “Dalla campagna conoscitiva al progetto: il concorso di idee, il concorso di progettazione”.
In occasione dell’iniziativa sarà possibile prenotare il volume “Spilamberto e la sua Rocca”, atti del convegno del 28 Ottobre 2006.

Ricordiamo che il Comune di Spilamberto già da due anni ha dato il via ad un progetto di studio interdisciplinare finalizzato all’approfondita conoscenza della Rocca Rangoni. Dopo l’intervento del Politecnico di Milano, che si è occupato di effettuare un rilievo planivolumetrico di dettaglio ed una identificazione delle fasi costruttive dell’edificio, la guida delle operazioni conoscitive è ora passata al dipartimento di Paleografia e Medievistica dell’Università di Bologna, al quale sono stati affidati gli studi storico-archeologici destinati a far luce sulle sue fasi di vita più antiche, pienamente medievali.
Questi ultimi studi, diretti dalla prof.ssa Anna Laura Trombetti e condotti dal Dr. Alberto Monti con l’autorizzazione della Soprintendenza ai beni archeologici dell’Emilia Romagna, sono stati effettuati all’interno della corte della Rocca, ed hanno consentito di confermare l’esistenza dei resti di una torre precedente alla costruzione del vasto edificio, constatando come la stratificazione archeologica sotto alla struttura sia più potente ed articolata di quanto si ritenesse inizialmente. Il secondo saggio, effettuato davanti alla Rocca sul lato verso il centro del paese ha invece la finalità di rimettere in luce una sezione del fossato. I dati archeologici così acquisiti, integrati da quelli storico-documentari, verranno da un lato utilizzati per ricostruire la storia evolutiva sia della Rocca che del Castello, e dall’altro saranno di supporto nel redigere un progetto di restauro e riuso del monumento che sia rispettoso delle sue caratteristiche e del suo valore.

Per informazioni: Segreteria del Sindaco tel. 059/789929; e-mail, oppure Servizio Cultura tel. 059/789964; e-mail.