Nonantola: stato di agitazione dei dipendenti del Comune e della Società Nonaginta

Ancora nessuna risposta che soddisfi lavoratori e Sindacati di categoria Fp/Cgil, Fps/Cisl e Sulpm, nell’ultimo incontro con l’Amministrazione Comunale di Nonantola e la Società Nonaginta sulla precarietà di molti rapporti di lavoro e sul comando del personale comunale del servizio manutenzioni alla Società stessa.

E’ soprattutto ferma la volontà della Giunta del sindaco di Nonantola Borsari a comandare personale comunale alla società Nonanginta – aprendo formalmente la strada alla cessione di ramo d’azienda del servizio manutenzioni e lavori pubblici – che comporterà fra 2 anni il passaggio per questi lavoratori dallo stato di dipendenti pubblici a dipendenti privati,con un evidente peggioramento delle loro condizioni economiche e normative.

È altrettanto ferma la decisione di mantenere precari molti lavoratori del Comune di Nonantola e della società patrimoniale Nonaginta per i prossimi mesi, nonostante la riorganizzazione dei servizi che ci è stata presentata sia ormai compiuta e, a dire della Giunta, definitiva.

E’ quindi evidente la volontà di mantenere precari dei lavoratori i cui posti sono già previsti come necessari al funzionamento dei servizi. Una contraddizione non spiegabile e incoerente con le politiche di miglioramento dell’Ente. Anni di formazione di questo personale potrebbero vanificarsi nel turnover, mentre in periodi di stacco obbligati dei precari, come quello attuale, si moltiplicano le ore di straordinario deglioperai dipendenti per far fronte all’emergenza neve e ghiaccio.

In relazione ai 2 dipendenti del Comune a cui è scaduto il contratto a dicembre, il Comune ha deciso unilateralmente di confermare gli incarichi passandoli dipendenti alla società Nonaginta. Ciò conferma la chiara volontà di privatizzare i servizi pubblici (evidentemente in sintonia con le logiche governative), peggiorando le condizioni economiche e normative dei lavoratori (il contratto di applicazione della società Nonaginta è privato) che continueranno a fare le medesime mansioni di un mese fa!

Insomma scelte evidentemente tese a risparmiare sul costo e sui diritti dei lavoratori, facendo ricadere gli effetti della crisi solo sulle tasche dei lavoratori, senza valutazioni coerenti di miglioramento dei servizi, anzi proiettate sempre in una logica di riduzione dell’ambito pubblico nella gestione dei servizi.

Le richieste ancora inascoltate delle Organizzazioni Sindacali mettono al centro la necessità di mantenere pubblici i servizi, garantire la certezza del reddito dei lavoratori, coprire i posti vacanti in organico con personale a tempo indeterminato.

L’apertura dello stato d’agitazione è stata sancita dall’assemblea dei lavoratori del Comune di Nonantola e della Società Nonaginta, che ha dichiarato la ferma risposta che meritano le scelte già attuate in maniera unilaterale dalla giunta Borsari.

Nemmeno lo sciopero sarà da escludersi, nel caso il tentativo obbligatorio di conciliazione presso la Prefettura, non raggiungesse soddisfacenti risultati per i lavoratori e le Organizzazioni sindacali.

(Fp/Cgil Castelfranco Emilia, Fps/Cisl Nonantola, Sulpm Nonantola)