A tradirla la “dipendenza” dalle scommesse online, hacker denunciata dai carabinieri di Luzzara

carta_credito_on lineFuoriclasse dell’informatica e del crimine: dal Veneto era riuscita a decodificare la carta di credito di un’impiegata di Luzzara, in provincia di Reggio Emilia, spillandogli un centinaio di euro. I soldi servivano a piazzare scommesse on line. Ma la malcapitata si è accorta quasi subito dell’ammanco e le indagini hanno portato a una disoccupata con alle spalle analoghe “esperienze” nel settore della pirateria informatica.
I carabinieri di Luzzara hanno così denunciato una 22enne residente a Verona. Lo scorso mese di marzo un’impiegata poco più che 20enne abitante a Luzzara, veniva informata dalla banca che la carta di credito collegata al suo conto bancario stava registrando anomali movimenti su siti di scommesse online. Verificando la lista dei movimenti la ragazza aveva modo di accertare che qualcuno aveva avuto “accesso” al suo credito e aveva versato in varie operazioni un centinaio di euro a favore di alcune società estere che si occupano della gestione di scommesse e gioco online per conto di noti marchi del settore. I carabinieri della Stazione di Luzzara si sono messi al lavoro e, attraverso mirate indagini anche di natura telematica sono riusciti a ricostruire i movimenti del denaro e le operazioni avvenute attraverso il web.

L’odierna indagata, indubbiamente una provetta smanettona, aveva prima aperto un conto con quelle società e poi utilizzava il denaro prelevato da diverse carte di credito tra cui quella dell’impiegata reggiana; con quel denaro effettuava sempre online le sue scommesse. Di proprio, insomma, non rischiava nulla. Si era intestato il conto scommesse effettuando le giocate. Una serie di operazioni che però è andata a sbattere contro le verifiche della banca che ha “allertato” la cliente che disconoscendo le operazioni si è rivolta ai Carabinieri del suo paese. Per l’hacker quindi, a conclusione delle non semplici indagini, è scattata la denuncia in ordine al reato di frode informatica. A tradirla proprio questa sua propensione al gioco online: scommesse che effettuava dal computer di casa come emerso dagli accertamenti sull’ip della scommettitrice.