‘Mundus’: doppio concerto domani a Scandiano con Tingvall e Sànchez

Sanchez-TingvallMartedì 30 luglio, a Scandiano, nel Cortile della Rocca un doppio concerto con due pianisti: Martin Tingvall e Moisés Sànchez. La prima parte del concerto: “en ny dag” (un nuovo giorno), dell’artista tedesco Martin Tingvall, costituisce un ciclo temporale tra due notti: inizia con una stella cadente e finisce con la costellazione del Grande Carro. I temi e le melodie mozzafiato che riflettono lo stile compositivo di Martin Tingvall emergono chiaramente in questi brani musicali.

Con “en ny dag”, Martin Tingvall dona ai suoi ascoltatori uno sguardo ad un altro aspetto del suo cosmo musicale. E questo avviene dopo aver collezionato un successo dietro l’altro con il Tingvall Trio, anche su scala internazionale, aver di recente scalato la Jazz Charts arrivando al primo posto con l’album “Vägen” (posizionandosi con lo stesso anche nella Pop Charts) e aver ricevuto dai critici il premio ECHO JAZZ “Ensemble of the Year, National” sia nel 2010 che nel 2012. I fan hanno fatto seguito nel 2012 onorando il gruppo con il premio del pubblico ECHO JAZZ “Live Act of the Year”. Il pianista, che attualmente divide il suo tempo fra Amburgo, la Germania e il sud della Svezia, con “en ny dag” trasforma in miniatura le scene musicali che potrebbero essere appropriatamente catalogate sotto il titolo di ‘film mentali’. Le sue composizioni si prendono il loro tempo, l’ascoltatore è trasportato da Tingvall negli stati d’animo che tutti conosciamo. Malinconici, gioiosi, sublimi o ‘incantati’: sono i momenti di memoria che il compositore fa rivivere nella nostra mente. In questi termini Martin Tingvall vede il suonare da solo come un dialogo diretto con l’ascoltatore. “È qualcosa di completamente diverso quando una persona racconta una storia e quando sono in tre a raccontarla allo stesso tempo,”: è così che lui sottolinea il diverso approccio alle sue composizioni d’atmosfera qui presentate. Martin ‘dipinge’ le sue percezioni personali su ciò che vive: sollevare la bandiera svedese durante una festa di mezza estate, scacciare via un’insopportabile ed affamata zanzara, il blackout elettrico durante un concerto ad Harare in Zimbabwe. Ma Martin Tingvall avvia anche nuove direzioni sonore: percorsi modellati molto più sulla musica classica e compositori come Grieg, Bach o Chopin. La natura scandinava, con la sua remota solitudine, viene richiamata nell’estrema tranquillità di questi pezzi; le origini del pianista dono presenti in questa musica come non mai.

Mentre il Tingvall Trio ha appena registrato e pubblicato un live, gli ascoltatori possono godere di questo piacevole progetto in solo che Martin Tingvall presenta anche in Italia dal vivo dopo aver suonato alla Laeiszhalle di Amburgo e alla SR Sendesaal di Saarbrücken.

A ottobre l’album è balzato alla 5° posizione della German Jazz Charts, secondo album strumentale subito dopo quello di Keith Jarrett.

L’altra parte del concerto prosegue con l’altrettanto affascinante Moisés Sànchez, pianista, arrangiatore e compostiore spagnolo che ha iniziato a suonare a soli tre anni, addentrandosi nell’affascinante e misterioso mondo dell’ armonia e del solfeggio, ed esprimendosi in uno stile unico per come concepisce lo strumento e le sue potenzialità. La vita di Moisés P. Sánchez è sempre stata impregnata di musica, grazie all’ambiente familiare in cui è cresciuto. A tre anni ha iniziato a suonare il piano, addentrandosi nell’affascinante e misterioso mondo dell’ armonia e del solfeggio grazie a suo padre, dotato di una grande cultura musicale che spaziava in tutti i tipi, gli stili e le influenze musicali esistenti. Questo modo peculiare di approcciarsi alla musica e quindi di studiarla, lo ha portato ad esprimersi in uno stile unico e particolare per la maniera di concepire lo strumento e le sue potenzialità, permettendogli di adottare un punto de vista decisamente più ampio rispetto all’improvvisazione, gli arrangiamenti, l’armonia o la composizione. Ha suonato ed inciso con un ampio numero di musicisti dei generi più diversi come Nach, Plácido Domingo, Benny Golson, Jorge Pardo, Ara Malikian, Fernando Egozcue, Javier Paxariño, Chema Vílchez, Serranito, Larry Martin Band, Carmen París, Yoio Cuesta y un largo etc.

Ha frequentato i corsi di grandi musicisti come Pat Metheny, Jean-Michel Pilc, John Taylor o Joaquín Achúcarro.

Come pianista in solo ha inciso tre dischi, di cui il più recente “Ritual”, uscito nell’ottobre 2012, con una formazione in trio. I suoi due dischi precedenti sono “Adam the Carpenter” (Sello Autor, 2007) e Dedication (Universal Music Spain/Magna Records, 2010).

MUNDUS è organizzato da Ater – Associazione Teatrale Emilia Romagna, dalla Provincia di Reggio Emilia e da i Comuni di Busana, Carpi, Casalgrande, Correggio, Ligonchio, Ramiseto, Reggio Emilia, Scandiano e gode del sostegno della Regione Emilia Romagna

Inizio concerto ore 21.30, ingresso libero. Informazioni: 0522 764257.