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I vincitori del concorso fotografico per i 50 anni dell’acquedotto comunale di Toano

sergio-chiessi“Acqua fonte di vita”, il concorso fotografico indetto in occasione dei cinquant’anni di esistenza dell’acquedotto comunale, ha decretato i suoi vincitori, che saranno premiati sabato sera, nell’ambito della festa dell’agricoltura di Corneto.

“Sono due gli scatti che sono saliti sul gradino più alto del podio – annuncia Tiziana Bianchi, assessore al turismo e alla cultura – entrambi opera di Sergio Chiessi di Carpi, intitolati ‘Cresce una pianta’ e ‘Gorgoglio d’acqua’. Si tratta di due immagine simboliche, ad alto valore artistico”.

La giuria del concorso, composta fra l’altro, oltre che dall’assessore Bianchi, dai fotografi professionisti Giovanni Freddi (per l’associazione artistica e culturale Ladri di Idee) e Mario Walz, da Pietro Ferrari (per Redacon, giornale on line dell’Appennino reggiano), Alessandra Zannoni e Verina Baroni, ha inoltre assegnato la seconda posizione a ‘Madonnina del lago’, scattata al Calamone di Ramiseto da Andrea Schenetti di Castellarano, e la terza a ‘Sete d’Italia’, realizzata alla fontana del teatro Valli di Reggio Emilia da Andrea Zannoni di Bibbiano.

“Nell’arco di cinque mesi – spiega Tiziana Bianchi – sono pervenute oltre 150 immagini in formato digitale, che sono state pubblicate in anteprima su Redacon, i cui lettori hanno votato il loro scatto preferito, ‘Impetuosa’, di Alberto Zanni di Castelnovo Monti, realizzato sul fiume Secchia in località Pianello. Anche questo autore sarà premiato sul palco di Corneto”.

Oltre a quelle di Ladri di Idee e di Redacon, l’ottava edizione dell’iniziativa del Comune ha registrato la collaborazione di Ast, la municipalizzata che gestisce l’acquedotto di Toano, impegnata nel corso di tutto il 2013 nelle celebrazioni del cinquantesimo.

“Durante la festa dell’agricoltura di Corneto, in programma da venerdì a domenica – conclude l’assessore Bianchi – sarà anche possibile ammirare su schermo, nel centro studi ‘I Ceccati’, tutte le opere partecipanti, con splendide immagini ‘acquatiche’ provenienti non solo dall’Appennino, ma anche da altre località italiane e del mondo”.