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Formigine, Piano del diritto allo studio: stanziati più di 4 milioni di euro

La Giunta comunale di Formigine ha approvato il Piano per l’attuazione del diritto allo studio 2016/17 , lo strumento che fornisce il quadro esatto dell’impegno del Comune nel campo dell’istruzione e dell’educazione.

Gli interventi previsti sono rivolti sia alle scuole del sistema scolastico del territorio, sia direttamente alle famiglie.

La spesa complessiva sfiora i 4 milioni e 400 mila euro. Di questi, 1.200.000 euro sono destinati al funzionamento delle scuole del territorio, per esempio per arredi, utenze e manutenzione. Un milione e 700.000 euro servono per la programmazione, organizzazione ed erogazione dei servizi scolastici (trasporto, mensa e prolungamento orario).

Ci sono poi interventi mirati come la valorizzazione del rapporto scuola-territorio mediante il supporto alle scuole dell’infanzia private paritarie e ai GET extrascolastici pomeridiani (per una spesa di quasi 270.000 euro); gli interventi economici diretti alle famiglie (192.000 euro); l’assistenza agli alunni portatori di handicap (con azioni e interventi per oltre 970.000 euro); il sostegno all’offerta formativa delle scuole (quasi 48.000 euro).

“Formigine continua ad affermare la centralità della scuola e dei percorsi educativi, nella convinzione che il libero accesso al sapere e la formazione delle giovani generazioni debbano essere tra le priorità di chi amministra una comunità – afferma Antonietta Vastola, Vicesindaco e Assessore alle politiche scolastiche ed educative – Anche per questo anno scolastico, l’obiettivo è stato quello di mantenere l’offerta dei servizi. Sono stati consolidati gli interventi e le esperienze di razionalizzazione, riorganizzazione, attivazione di collaborazioni ed intese pubblico/privato condotte negli anni precedenti. Al calo costante di risorse, infatti, corrisponde la consapevolezza che il cuore del sistema scolastico ed educativo poggia sulla rete dei servizi erogati dal Comune, ma allo stesso tempo che l’Ente locale da solo non può continuare a sostenere tutti gli interventi”.

Alcune attività possono continuare ad essere realizzate creando una rete tra scuole e soggetti terzi, per concorrere, ognuno con le proprie competenze e con risorse finanziarie e umane, al raggiungimento di risultati il più possibile adeguati alle esigenze dei bambini, dei ragazzi e delle loro famiglie, nonché del contesto territoriale.

“In questo senso – conclude Vastola – credo che si possa affermare che siamo ad un punto di svolta nella relazione Amministrazione e Comunità: non si tratta solo di lavorare per i cittadini, ma di lavorare con i cittadini, per ridefinire le priorità e realizzare insieme le azioni positive”.