Home Casalgrande Il Comune di Casalgrande riqualifica il centro e le frazioni

Il Comune di Casalgrande riqualifica il centro e le frazioni

Il Comune di Casalgrande ha emesso un avviso pubblico per il riuso a fini commerciali e sociali di immobili dismessi a Casalgrande centro, Veggia e Salvaterra. L’obiettivo è quello d’incentivare i proprietari di negozi e laboratori per arti e mestieri ad affittarli usufruendo di un abbattimento della TASI per 3 anni e, in caso di interventi di manutenzione straordinaria, dell’IMU, garantendo agli affittuari canoni concordati e non modificabili fino al primo rinnovo contrattuale.

Tali spazi dovranno essere utilizzati per specifiche finalità che vanno dall’artigianato di servizio ai temporary shop, dai laboratori didattici ai parchi gioco, dalle attrezzature sportive agli orti sociali e altri ancora. Invece, coerentemente con la campagna di lotta al gioco d’azzardo promossa dall’Amministrazione, non sono ammesse le sale scommesse e affini. La scadenza per presentare la manifestazione d’interesse è fissata al 29 aprile e l’avviso integrale è visibile sul sito internet istituzionale.

Per l’Assessore alla cultura e al commercio Silvia Taglini “questo provvedimento s’inquadra in un progetto più ampio dell’Amministrazione comunale, impegnata da tempo nella riqualificazione del territorio in un’ottica che coniughi qualità della vita, rispetto della sostenibilità ambientale e rafforzamento delle relazioni attraverso servizi, luoghi e strutture che consentano crescita culturale, sviluppo economico e coesione sociale”.

La prima tappa è stato un incontro con i commercianti, i titolari d’impresa e le associazioni di categoria dove è stato presentato il bando per progetti innovativi di riqualificazione turistica, commerciale e culturale della Regione Emilia Romagna e in cui è stato proposto un ciclo di incontri in partenza a febbraio sull’utilizzo della lingua inglese, dei social network e, più in generale, di internet, in funzione della propria attività. Un percorso il cui traguardo può essere raggiunto solo con l’impegno di tutti gli attori coinvolti, cui si chiede di offrire la disponibilità affinché altri possano usare i propri spazi dismessi con beneficio reciproco e dell’intera comunità.