L’Amministrazione comunale sassolese proporrà al Consiglio la cosiddetta “rottamazione” per tributi non pagati per un ammontare di 4 milioni di euro

Una “rottamazione” delle cartelle stile Equitalia pur non essendo, quel tipo di crediti vantato dall’Amministrazione Comunale, in mano alla stessa Equitalia. Questo è quanto verrà proposto all’approvazione del Consiglio Comunale il prossimo 31 gennaio dall’Amministrazione Comunale sassolese, che rappresenta un “unicum” in tutta la provincia.

Parallelamente ai crediti vantati dal Comune di Sassuolo ed in mano ad Equitalia per la riscossione, infatti, esistono crediti vantati dall’Amministrazione per un ammontare di oltre 4 milioni di euro non in mano all’Agenzia di riscossione, e che si riferiscono a tributi non pagati fino al 2013.

Il canale utilizzato per i mancati pagamenti dall’Amministrazione comunale di Sassuolo, infatti, è duplice. Ci sono circa 10 milioni di euro di cartelle non pagate ad Equitalia rappresentate, per circa un 70%, da infrazioni al codice della strada relative al periodo che va dal 2000 al 2016, il rimanente 30% è rappresentato da Tarsu ed Ici riferiti ad anni d’imposta ante 2013; questi mancati pagamenti usufruiranno della cosiddetta “rottamazione” in corso da parte dell’agenzia di riscossione.

L’Ufficio Tributi del Comune di Sassuolo, però, dal 2013 non ha più inviato le cartelle non pagate ad Equitalia, ma ha inviato personalmente le ingiunzioni di pagamento. Questi tributi non ancora pagati, che si riferiscono appunto ai tre anni 2013-2016 e che sono rappresentati sostanzialmente da Ici ed Imu non pagati, ammontano ad oltre 4 milioni di euro.

Per questi crediti, l’Amministrazione comunale proporrà al Consiglio di seguire le linee dettate dalla cosiddetta “rottamazione” delle cartelle esattoriali: si chiederà il pagamento del tributo non versato e degli interessi ma non delle sanzioni.

“Ci sembra – afferma il Sindaco di Sassuolo Claudio Pistoni – un’operazione di equità, per evitare che ci siano sassolesi che non pagano sanzioni ed altri che invece lo fanno per il solo motivo che, la loro cartella, non è in mano ad Equitalia. Allo stesso tempo si tratta di  un tentativo di andare incontro a chi, in questi anni di crisi economica, non è riuscito a pagare. Usciamo da un periodo – prosegue il Sindaco – particolarmente difficile, dal punto di vista economico, tanto per le piccole e medie imprese quanto per le famiglie. In un periodo del genere, sono convinto fossero molte di più le persone che non riuscivano a pagare, rispetto a quelle che non volevano farlo. Ecco perché ritengo si tratti di un aiuto a regolarizzare il pregresso per chi, sino ad ora, non è riuscito a rimanere al passo e poter così marciare regolarmente, ora che l’economia ha mostrato segnali di ripresa, nel presente e nel futuro”.