Unimore partecipa alle competizioni finanziare, promosse dall’Italian CFA Society, con due squadre di suoi studenti

Due squadre di studenti iscritti al secondo anno del corso di laurea magistrale in Analisi, consulenza e gestione finanziaria del Dipartimento di Economia Marco Biagi di Unimore – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia parteciperanno alle competizioni nazionali promosse dall’Italian CFA Society.

Questi futuri esperti di analisi e gestione finanziaria avranno modo di cimentarsi in due gare che li opporranno ad alcune importanti Università italiane per contendersi la vittoria. Una prima formazione Unimore parteciperà al CFA Italian Research Challenge, misurandosi con coetanei di altri sette atenei, mentre un secondo gruppo di studenti Unimore se la vedrà con gli altri 18 team partecipanti al CFA Italian Fund Management Challenge.

Gli studenti Unimore Alberto Casoli, Matteo Santini, Julian Tomasi e Aurelian Vlad, guidati dalla prof.ssa Chiara Della Bella di Unimore e dal tutor CFA dott. Matteo Lombardo, gareggeranno nella Research Challenge. Nella seconda gara, invece, Fund Management Challenge, saranno impegnati gli studenti Sebastiano Brusini, Alessandro Saccenti, Alberto Terzi e Matteo Uccellari, guidati dal prof. Francesco Pattarin di Unimore.

Nella competizione “Research Challenge”, che si concluderà a marzo, le squadre saranno tenute a valutare le prospettive in Borsa della società farmaceutica Recordati, mentre nella gara “Fund Management Challenge”, che si concluderà a maggio, la squadre avranno il compito di ottenere il miglior rendimento simulando l’investimento in un fondo comune. Il confronto sarà impegnativo, visto che la squadra 2016, che gareggiò con la bandiera del corso di laurea magistrale in Analisi, consulenza e gestione finanziaria di Unimore, si distinse ottenendo il piazzamento d’onore.

“La laurea magistrale in Analisi, consulenza e gestione finanziaria è stata presente con squadre di studenti del secondo anno ad ambedue le competizioni sin dal loro inizio – ricorda il referente del corso di studio prof. Giuseppe Marotta di Unimore – perché si è voluto offrire una importante opportunità di lavoro per dopo la laurea. E’ una vetrina in cui gli studenti, confrontandosi con loro colleghi di altri atenei, davanti a esperti di società primarie in ambito finanziario, possono farsi conoscere ed apprezzare per la loro preparazione. Si continua quindi a consolidare i rapporti con l’Italian CFA Society, come testimoniato dall’inclusione della nostra laurea, primo corso di laurea magistrale in Italia, nell’University Recognition Program del CFA Institute. Un primo beneficio è la candidatura, con una tassa di partecipazione ridotta a un terzo, di uno studente all’esame di giugno per il conseguimento del primo livello per analista finanziario certificato”.

Le competizioni italiane, promosse dall’Italian CFA Society che coinvolgono come sponsor e giudici, primarie banche e società finanziarie, aprono poi la strada a successive gare a livello internazionale.

 

Italian CFA Society

L’Italian CFA Society (CFASI) è stata fondata nel 1999 come organizzazione non-profit di professionisti nella finanza che accettano di rispettare il Codice Etico e le norme di condotta professionale. La CFA Society Italy promotes the highest ethical and professional standards within the Italian investment industry and encourages professional development through the CFA® Program , the CIPM® Program and the Investment Foundations Program .CFASI promuove i più alti standard etici e professionali, favorisce lo sviluppo professionale attraverso il programma CFA ®, offre una serie di opportunità di formazione e facilita lo scambio aperto di informazioni e di opinioni tra i soci. La società è affiliata al CFA Institute, un’associazione non-profit, presente in 159 paesi  con  135.000  di professionisti nella finanza, che promuove i più alti standard etici e professionali.
The Society is affiliated with CFA Institute the global, not-for-profit association of investment professionals that leads the investment industry by setting the highest standards of ethics, education, and professional excellence.