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Fiorano: Pd su testo raccolta firme promossa dal Comitato “No al consumo del territorio valorizziamo l’esistente”.

Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Fiorano Modenese, interviene sul testo della raccolta firme promossa dal Comitato “No al consumo del territorio valorizziamo l’esistente”:

“Le continue polemiche sul polo scolastico e l’hospice che sorgeranno a Spezzano, hanno raggiunto un livello inaccettabile, che come gruppo consiliare ci spinge ad intervenire per condannare i toni utilizzati.

Ci riferiamo in particolare all’ultima raccolta firme promossa dal comitato “No al consumo del territorio valorizziamo l’esistente”, che chiede al sindaco di non costruire la scuola lontana dal centro, circondata da anonime palazzine e da un ‘ospizio per malati terminali!!!’ (testuali parole dal volantino), ma di farla invece in centro perché i bambini in questo modo sono più sicuri e protetti. Premesso che è legittimo dissentire dalle scelte dell’amministrazione, ciò non giustifica il pessimo gusto e l’insensibilità mostrati dalle ‘argomentazioni’ utilizzate.

Innanzitutto l’hospice è un importante servizio che ogni società civile dovrebbe possedere in quanto strumento di sollievo sia per la persona sia per i propri famigliari   e troviamo inaccettabili i termini utilizzati per definire una situazione umanamente delicata.

L’Hospice è un servizio che, anche chi non personalmente coinvolto, dovrebbe ritenere necessario e riteniamo intollerabile che venga addirittura presentato come una minaccia per i bambini. Così come troviamo incomprensibile l’idea che i bambini siano più al sicuro in centro, piuttosto che in Via Motta (dove sorgerà il polo scolastico), non ritenendo infatti gli abitanti di Via Motta particolarmente pericolosi o comunque non più di qualunque altro cittadino (spezzanese).

La posizione ci sembra inoltre meno rischiosa dell’attuale locazione sulla Via Statale, decisamente più trafficata. Rispetto alle palazzine anonime che sorgeranno, ci chiediamo che differenza ci sia con il resto delle palazzine di Via Motta in cui risiedono anche i fondatori del comitato ‘No consumo suolo’. Altra annotazione, riguarda i milioni risparmiati recuperando le scuole attuali: non è stata fornita alcuna documentazione né conteggi attendibili sugli effettivi costi e sul presunto risparmio di milioni di euro.

Infine rimarchiamo con forza il fatto che non sono nel modo più assoluto ‘favori a privati’ ma interessi di privati che hanno rilevanza anche nell’opera pubblica, i quali sono strettamente connessi con gli extra oneri che derivano dall’operazione e che invece servono per restituire alla cittadinanza importanti benefici come: scuole d’infanzia, scuole primarie, palestra e centro pasti oltre a circa 500 nuovi posti di lavoro preventivati dall’ ampliamento del comparto System”.