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Mirandola, cantiere nuovo istituto Galilei, lavori procedono regolarmente

Procedono regolarmente a Mirandola i lavori della nuova sede dell’istituto tecnico Galilei iniziati nell’agosto scorso; rispettato quindi il crono-programma che prevede la conclusione dell’opera entro i primi mesi del 2018; finora sono state completate le fondamenta e la struttura esterna dell’edificio.

Per verificare lo stato dei lavori, Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena, Maino Benatti, sindaco di Mirandola, e tecnici della Provincia, hanno effettuato, sabato 18 marzo, un sopralluogo sul cantiere.

«Stiamo rispettando i tempi previsti – ha affermato Muzzarelli – per un cantiere che rappresenta l’intervento di maggiore rilievo sull’edilizia scolastica superiore modenese colpita dal sisma. Un intervento che realizziamo grazie al contributo determinante anche di Fondazione bancarie e della Barilla».

Il Galilei è stato l’unico istituto superiore a dover essere abbattuto per i gravi danni subiti. Il cantiere è in via Barozzi, nell’area dove sorgeva l’edificio demolito; i lavori sono eseguiti dalla ditta Iti Impresa Generale s.p.a. di Modena.

L’intervento del Galilei ha un quadro economico complessivo di oltre dieci milioni e 700 mila euro finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena,  (quattro milioni e 850 mila euro), l’Associazione tra Fondazioni di Origine Bancaria dell’Emilia-Romagna  (un milione e 665 mila euro), Barilla (un milione di euro), Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola (un milione di euro), Fondazione di Vignola (521 mila euro) e la Provincia di Modena che ha stanziato un milione e 664 mila euro.

L’edificio sarà all’insegna del risparmio energetico e del confort, misurerà circa quasi sette mila metri quadrati, sviluppati su quattro piani, dove troveranno posto 45 aule, nove laboratori, bar, biblioteca, ufficio, archivio e locali di servizio.

L’edificio sorge nell’area dove è presente anche l’istituto Luosi, ripristinato dalla Provincia con un investimento di oltre due milioni e il contributo di Eni, per i gravi danni causati dal sisma e inaugurato nel 2014.

Nella stessa area sono presenti anche la nuova palestra, la palazzina Annigoni ristrutturata sede di laboratori e officine, e la palazzina frutto dell’ampliamento del 2003 che si era salvata dal sisma, ma con danni, che è stata ristrutturata.

Nell’area del cratere la Provincia ha completato, con i fondi della Regione per la ricostruzione, anche i recuperi per i danni del sisma degli istituti Morandi e Calvi di Finale.