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Fiorano: 20° Anniversario del Consiglio Comunale dei Ragazzi

La presidente Monica Lusetti ha convocato il Consiglio Comunale di Fiorano Modenese sabato 13 maggio 2017, alle ore 10, presso il Teatro Astoria, per una seduta che vedrà la partecipazione del Consiglio Comunale dei Ragazzi con all’ordine del giorno: “Ventennale del Consiglio Comunale dei ragazzi 1997-2017, il diritto di partecipazione e di espressione dei ragazzi, il dovere degli adulti di ascoltare”.

Sono previsti gli interventi del sindaco Francesco Tosi, dell’assessore alle politiche educative e scolastiche Fiorella Parenti, di Angela Casolari, Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo Fiorano Modenese 1° e di Marco Casolari, Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo ‘Francesca Bursi’.

La cittadinanza è invitata a partecipare, per ascoltare i cittadini più giovani, per dare voce alle loro idee e riconoscere il loro diritto di cittadinanza e partecipazione alla vita della comunità.

Saranno presenti i Sindaci del CCR che si sono succeduti negli anni,  dal 1997 ad oggi, omaggiati con un oggetto-ricordo prodotto dai ragazzi dello Slow Art di Fiorano. A conclusione della mattinata si esibirà il gruppo The Sweethate che ha collaborato nell’anno scolastico 2016-2017 con i ragazzi del CCR.

Il Consiglio Comunale dei Ragazzi è un percorso formativo integrato tra  scuola e comune  con la finalità di promuovere pratiche di cittadinanza attiva. Si intende offrire continuità all’attività del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Fiorano Modenese, istituito per la prima volta nell’anno 1997 e che coinvolge i ragazzi di scuola secondaria di primo grado.

Tramite l’esperienza del Consiglio Comunale dei ragazzi ci si prefigge di attivare una concreta esperienza, un laboratorio d’ideazione che  offra la possibilità ai preadolescenti di accrescere il senso di appartenenza alla comunità; rendere attiva la pratica della partecipazione tramite l’espressione delle proprie idee e bisogni e della propria creatività e sensibilità; confrontarsi nella ricerca di soluzioni che non soddisfino le esigenze dei singoli, ma quelle di una collettività di cui si è parte; sperimentare le forme dell’organizzazione civica e politica, quale occasione per recepire in modo più profondo le regole democratiche sulle quali si fonda il vivere civile; attivare uno spazio all’ascolto e al dialogo tra il mondo degli adulti e il mondo preadolescenziale, tra giovani e istituzioni; un luogo per valorizzare e far emergere le idee e competenze progettuali dei più giovani; fare esercitare ai più giovani il loro diritto di cittadinanza inteso come diritto a vivere la città e partecipare, da protagonisti attivi, alla vita comunitaria; sviluppare nei confronti delle istituzioni e dei servizi sensibilità nei confronti del rapporto città-giovani generazioni.