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Rsu Inalca Castelvetro: dopo tre anni la Flai/Cgil torna ad essere primo sindacato

Si sono concluse lo scorso 8 giugno le operazioni di voto per le elezioni delle Rappresentanze Sindacali Unitarie dei dipendenti di Inalca Spa del sito produttivo di Castelvetro di Modena, uno dei più grandi macelli bovini italiani appartenenti al Gruppo Cremonini.

Hanno votato 416 dipendenti su 617 aventi diritto. La lista Flai-Cgil ha ottenuto 195 voti, la Uila-Uil 186 voti, la Fai-Cisl 13 voti, schede bianche 7, schede nulle 15. Sono stati eletti 6 rappresentanti sindacali per la Flai-Cgil e 6 per la Uila-Uil.

Il macello bovino di Castelvetro di Modena, che oggi occupa più di mille addetti (considerando anche i lavoratori in appalto), è stato negli ultimi anni un centro caldo di vertenzialità da parte della Flai-Cgil sia per il sistema degli appalti adottato (l’operazione del cambio appalto Consorzio Euro 2000 – Trenkwalder – Gescar che ha permesso a Inalca di godere del famoso sgravio contributivo di 14 milioni di euro), sia per le altrettanto contestate procedure di mobilità collettiva contrastate dalla Flai/Cgil.

“Pur in un contesto di profonda trasformazione e di calo dei lavoratori dipendenti la Flai-Cgil guadagna consensi e supera, dopo tre anni, la Uila-Uil – dichiara Marco Bottura della Flai-Cgil Modena – I lavoratori hanno premiato i candidati della nostra lista perché hanno sempre affrontato le problematiche aziendali da un punto di vista collettivo, ricercando soluzioni eque per tutti i lavoratori e non solo per una parte”.