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Il Comitato “Salviamo Le Cicogne” sulla chiusura estiva del punto nascite di Castelnovo

Nessuna smentita alla chiusura estiva del punto nascite di Castelnovo e alla conseguente riduzione degli orari anche per pediatria, anzi da parte dei vertici dell’azienda e della Regione arriva la conferma dell’alta criticità del momento a livello provinciale. 

Emerge che anche la turnazione dei medici, che poteva costituire la soluzione al problema della sicurezza, non è più attuabile, nonostante l’imminente fusione delle due aziende.

Possibile che le criticità si siano rivelate così improvvisamente? Possibile che nessuno sia stato in grado, in questi due anni e oltre di dibattito, di attuare una programmazione adeguata alla tutela del servizio in questione? O non ce n’è stata assolutamente la volontà? E solo adesso ci si rende conto che in Provincia mancano i ginecologi e i pediatri? Quindi non è più solo un problema di punto nascite, ma anche di pediatria.

Vogliamo inoltrarvi un commento pervenutoci da una persona che segue il dibattito sul punto nascite e l’attività del comitato.

“Quindi le Cicogne avevano pienamente ragione, altro che fantasie, sulla chiusura estiva del punto nascita. Questi signori, come se nulla fosse, dopo la notizia da parte delle Cicogne vengono a dire tramite la direzione che la situazione è critica. Sono mesi che le Cicogne mettono in evidenza quello che oggi è riportato sul giornale. Chi non ha raccontato la verità? Le Cicogne? Chi ha gettato fango sulla veridicità delle notizie, le Cicogne? Ora che la verità è venuta a galla, grazie alle Cicogne, chi risponderà? Chi pagherà per tutto questo scempio, cioè di una morte annunciata del punto nascite?

Noi aggiungiamo che il nostro merito, se così si può definire, è quello di denunciare, di volta in volta, le notizie, con pazienza e caparbietà, anche se c’è chi denigra il nostro operato.

Le critiche le accettiamo e cerchiamo di migliorare.

Le denigrazioni le rispediamo al mittente.

(Il comitato “Salviamo Le Cicogne”)