Home Bassa reggiana Accordo innovativo sulla Banca Ore alla Modelleria Brambilla di Correggio

Accordo innovativo sulla Banca Ore alla Modelleria Brambilla di Correggio

La RSU e la Fiom/Cgil di Carpi, dopo l’approvazione con il voto dei lavoratori, hanno sottoscritto un accordo sulla gestione degli orari di lavoro con una interessante novità relativa alla Banca Ore alla Modelleria Brambilla, azienda metalmeccanica con 60 dipendenti produttrice di stampi e modelli per il settore automobilistico con sede a Correggio, storicamente seguita dalla Fiom/Cgil di Carpi, dove è già stato sottoscritto un importante Contratto Integrativo Aziendale a novembre 2016, in particolare su salario e tutela contro i licenziamenti illegittimi.

L’accordo sottoscritto nei giorni scorsi prevede, attraverso il confronto operativo tra la RSU e la struttura aziendale, la programmazione della fruizione delle ferie e dei permessi previsti dalla contrattazione e introduce una interessante innovazione finalizzata alla promozione dell’utilizzo della Banca Ore.

La Banca Ore, prevista nel Contratto Nazionale dei metalmeccanici, è la possibilità di accantonare le ore di straordinario, per utilizzarle successivamente come riposi compensativi. Le ore accantonate vengono retribuite con la maggiorazione pari alla metà di quanto previsto per le ore straordinarie.

Nell’accordo con la Modelleria Brambilla, la maggiorazione è stata aumentata al 50%, con la possibilità di trasformarla in ulteriore riduzione di orario, ovvero, se si effettua un’ora aggiuntiva all’orario contrattuale, si recupera un’ora e mezza in riposo compensativo.

“Con la RSU abbiamo elaborato questa proposta con l’obiettivo di controllare l’orario di lavoro” – afferma Angelo Dalle Ave della Fiom/Cgil di Carpi – “in questi anni di forte disoccupazione, per varie ragioni, stiamo registrando un consistente aumento delle ore lavorate da chi è occupato. Senza farci troppe illusioni, pensiamo che questo accordo rappresenti un punto di equilibrio tra le esigenze di flessibilità dell’impresa, i tempi di vita delle persone e la redistribuzione del lavoro. Per quanto ci riguarda, lavoreremo per estenderlo ad altre imprese affinchè possa ispirare anche la futura contrattazione nazionale.”