Home Appennino Modenese Con il Fai Modena alla riscoperta della via Romea Nonantolana

Con il Fai Modena alla riscoperta della via Romea Nonantolana

L’8 e il 9 luglio la delegazione modenese del Fai (Fondo ambiente italiano) organizza due giorni di trekking lungo l’itinerario occidentale della via Romea Nonantolana.

Il titolo di questo novello pellegrinaggio è assai evocativo: “Due giorni da pellegrini”. Partendo dalla pieve romanica di Coscogno dedicata a Sant’Apollinare si giungerà, in due tappe da circa 20 chilometri ciascuna, nel centro storico di Fanano, alla riscoperta di chiesette, borghi, emergenze naturalistiche e angoli più o meno noti del nostro appennino.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Fanano, è promossa in collaborazione con la sezione modenese del Cai (Club alpino italiano), l’Associazione Via Romea Nonantolana e Slow Food Frignano.

Lungo il percorso si susseguiranno gli interventi di Giulia Luppi, esperta e studiosa degli edifici di culto romanici dislocati sulla via Romea Nonantolana, di Milena Bertacchini, responsabile del museo universitario “Gemma 1786” e delegata Fai Modena, e di Massimo Turchi del centro tematico “Monti della Riva” di Trignano.

A conclusione dei due giorni di “pellegrinaggio” si svolgerà una conferenza sul tema della via Francigena a cura di Auro Michelon, dell’Associazione FuoriVia, presso le Cantine degli Scolopi del Palazzo comunale di Fanano.

«La via Romea Nonantolana è uno dei cammini storici più rilevanti a livello regionale e non solo. È uno scrigno di tesori architettonici e naturalistici che meriterebbe di essere maggiormente conosciuto», afferma Vittorio Cavani, capo delegazione Fai Modena. «Con questa iniziativa manteniamo alto l’impegno del Fai per la valorizzazione del nostro appennino».

L’evento è aperto a tutti. Per informazioni e prenotazioni contattare la segreteria di delegazione scrivendo a delegazionefai.modena@fondoambiente.it o telefonando al 373/7642601.

Romea Nonantolana, un cammino di respiro europeo. La via fa parte del progetto “Cammini d’Europa”: una rete europea di storia, cultura e turismo. Assunse importanza strategica nell’VIII secolo, permettendo il collegamento, attraverso i passi della Calanca o della Croce Arcana, con i ducati longobardi di Tuscia, Spoleto e di Benevento. Attualmente due sono le direttrici segnalate: il percorso occidentale, che si sviluppa lungo la sponda sinistra del fiume Panaro, e il percorso orientale, che ne percorre, invece, la sponda destra. Entrambi i tracciati partono da Nonantola e si ricongiungono a Fanano per poi proseguire verso il crinale appenninico e valicarlo al passo di Croce Arcana.