Home Bassa reggiana Raggiri online con ‘annunci-esca’, 48enne denunciato a Guastalla

Raggiri online con ‘annunci-esca’, 48enne denunciato a Guastalla

Su un noto sito di annunci commercializzava smartphone a prezzi scontatissimi: peccato però che dopo aver pagato il corrispettivo l’acquirente non riceveva quanto acquistato. E’ il caso capitato a una studentessa 18enne reggiana per il quale i carabinieri della stazione di Guastalla hanno denunciato un disoccupato per truffa. Si tratta di un 48enne abitante in provincia di Catania, con alle spalle “esperienze” specifiche, che ha intascato i soldi della cliente senza però spedire la merce.

Potrebbe trattarsi della punta di un iceberg in quanto le indagini telematiche avviate dai carabinieri di Guastalla potrebbero presto rilevare l’esistenza di piu’ vittime. Un elemento comune a tutti questi casi di raggiri è che la merce veniva pagata su conti Postepay ma poi non veniva mai recapitata. Nel caso in specie si tratta di un iPhone di ultima generazione proposto a prezzi stracciati, almeno rispetto a quelli ufficiali. «L’avevo appena comprato, ma nel frattempo mi hanno regalato il modello nuovo e ora non so che farmene…», è una delle esche più frequenti per attirare possibili «vittime». Un dato, quello dell’occasionissima, che doveva far riflettere la malcapitata acquirente online che alla fine si è dovuta rivolgere ai carabinieri di Guastalla. Secondo la ricostruzione investigativa dei militari guastallesi la trattativa di acquisto, avviata alla fine dello scorso mese di febbraio, è avvenuta esclusivamente via mail attraverso l’indirizzo di posta elettronica presente nell’annuncio. Dopo aver pattuito l’importo da pagare, 200 euro per un l’iPhone, l’acquirente provvedeva ad effettuare il pagamento su una postepay grazie alle coordinate inviatele dal venditore. Successivamente però non ricevendo la merce e nemmeno risposte esaustive dal’account di posta elettronica di riferimento la ragazza si rivolgeva ai carabinieri di Guastalla che identificavano il truffatore. A giocare a sfavore dell’odierno indagato alcuni passi falsi come l’aver utilizzato i suoi dati reali sia per registrare l’account di posta elettronica che per ottenere la postepay utilizzata per intascare i soldi. L’importante risultato investigativo, che ha visto la denuncia del 48enne per il reato di truffa, non ha posto fine alle indagini in quanto e’ intenzione dei carabinieri verificare se il catanese abbia compiuto, come si sospetta visti i precedenti, analoghe truffe e quindi accertare l’esatta entità delle persone raggirate.