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Varchi comunali e memoria derubato incastrano i ladri: presi dai Carabinieri dopo il furto

L’approfondito esame del traffico veicolare, registrato da oltre 60 varchi comunali O.C.R., ha consentito ai carabinieri di San Polo d’Enza, in possesso del modello e della targa parziale, di individuare con assoluta certezza l’autovettura a bordo della quale due topi d’auto, la sera del 18 luglio, sono fuggiti dopo aver asportato un portafoglio dall’interno di un’autovettura in sosta nel parcheggio del cimitero di San Polo d’Enza. La ferrea memoria del derubato, che aveva visto i due ladruncoli fuggire, ha permesso invece di trovare i dovuti riscontri dei soggetti su cui stavano convergendo le indagini dei carabinieri: il proprietario dell’auto ed un suo amico. Con l’accusa di concorso in furto aggravato i carabinieri della stazione di San Polo d’Enza hanno denunciato alla Procura reggiana un 27enne e un 34enne entrambi di Castelnovo Sotto. Secondo la ricostruzione dei carabinieri sampolesi i due, poco dopo le 17,30 del 18 luglio scorso, raggiungevano una Fiat Multipla parcheggiata nel cimitero di San Polo d’Enza asportando dall’interno un portafoglio con documenti e circa80 euro in contanti. Il derubato che vedeva i due ladri riusciva, oltre a memorizzare i loro volti, a rilevare modello e targa parziale dell’auto. Quest’ultimo dato analizzato dai carabinieri attraverso l’esame dei varchi comunali videosorvegliati consentiva, tra le migliaia di autovettura analizzate, di individuare quella usata dai ladri. Le attenzioni quindi si concentravano sul proprietario dell’auto risultato essere stato recentemente fermato in compagnia di altro uomo con precedenti per furto su autovettura. La prova del nove sulla responsabilità dei due in ordine al furto in questione veniva trovata grazie alla ferrea memoria del derubato che in apposita seduta di individuazione fotografica riconosceva senza ombra di dubbio i 2 ladri negli odierni indagati.