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Pensioni Ape social e precoci, Tullia Bevilacqua (Ugl dell’Emilia-Romagna): “A rischio la copertura economica. Intervenga il governo”

In Emilia Romagna sono state presentate 4.865  domande per l’accesso all’ Ape social ed pensionamento anticipato per i lavoratori precoci. La statistica Inps riporta la nostra regione fra le prime in Italia in questa particolarissima classifica dopo Lombardia, Veneto, Sicilia e Piemonte.

E il boom di richieste ha colto in contropiede il governo, tanto che Tullia Bevilacqua, segretario generale Ugl dell’Emilia-Romagna, avverte: “L’adesione di decine di migliaia di persone al programma che permette di maturare i requisiti pensionistici entro il 31 dicembre 2017 ha colto alla sprovvista il ministero del Lavoro che non ha stanziato fondi a sufficienza. E adesso si pone  un duplice problema. Quello di chi  nonostante ne abbia diritto si troverà fuori graduatoria per mancanza di soldi e  di chi non è riuscito a presentare domanda a causa delle  difficoltà di aderire ai requisiti richiesti, che in realtà sono vincoli strettissimi: 35 anni di contributi di cui 6 relativi agli ultimi 7 anni di lavoro. Si pensi alla crisi del settore edile, che in Emilia-Romagna ha colpito duramente, e di come centinaia di lavoratori negli ultimi anni in disoccupazione non potranno presentare domanda di pensionamento anticipato”.

L’Ugl dell’Emilia-Romagna si schiera dalla parte delle migliaia di over 65 e caldeggia l’adozione di misure strutturali di uscita anticipata dal lavoro, anche al fine di ridurre gli infortuni nei settori più usuranti, e fornire al contempo la possibilità a giovani di trovare finalmente un impiego.

L’ Inps parla di un 10% in più di domande presentate rispetto a quanto ipotizzato dal governo e annuncia che pubblicherà la graduatoria definitiva degli aventi diritto all’Ape social e alla pensione precoci entro il prossimo 15 ottobre. Posto che l’appuntamento potrebbe slittare se non vi fossero i fondi a copertura del provvedimento.

“In questo caso sarà penalizzato    chi si trova nelle posizioni basse della graduatoria e si troverà costretto a rinviare l’accesso al prepensionamento. Una beffa, visto che il governo pensa di alzare ulteriormente l’età per andare in pensione  e dunque ogni beneficio all’accesso sarà annullato da una normale procedura di fine lavoro”: aggiunge Tullia Bevilacqua.

Il governo non dissimula le difficoltà. Il ministro dell’Economia Padoan parla di un “sentiero stretto” e  il ministro del Lavoro  Poletti incontrerà i sindacati  nell’ incontro che si dovrebbe tenere ai primi di ottobre e che vedrà un dibattito con all’ordine del giorno proprio le “correzioni” da apportare all’Ape social.

“Eventuali modifiche proposte dai sindacati dovranno giocoforza rientrare nella Legge di Bilancio e nella nota di aggiornamento del Def, il Documento di Economia e Finanza, che il Consiglio dei ministri  ha comunque fissato a brevissima scadenza:  il prossimo 21 settembre. Una migliore programmazione dei tempi nel confronto governo-sindacati era auspicabile”: conclude il segretario generale Ugl dell’Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua.