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Un programma di iniziative per festeggiare i dieci anni dei restauri che hanno “restituito” il castello ai formiginesi

Il 2017 è il decennale dei restauri che hanno restituito ai formiginesi il castello, simbolo della città. Per celebrare questo avvenimento, l’Assessorato alla Cultura ha organizzato la rassegna “Il castello nel cuore”, con eventi da venerdì 29 settembre sino all’8 dicembre.

In questi dieci anni, sono stati quasi un milione i visitatori, circa 250.000 i partecipanti alle 600 iniziative qui organizzate, 21.000 gli studenti coinvolti in attività a loro dedicate, 500 i matrimoni celebrati.

“Sono numeri, questi, che nella somma rendono l’importanza di un lavoro quotidiano di salvaguardia del patrimonio storico-artistico ma soprattutto di condivisione e valorizzazione. La bellezza non è valore effimero ma si trasforma in vera ricchezza sociale e, in qualche modo, economica”, commenta l’Assessore alla Cultura Mario Agati.

La prima iniziativa è venerdì 29 settembre, alle ore 20.30, con “Un castello senza tempo”, una visita al “chiaro di luna” in compagnia di Vincenzo Vandelli e l’accompagnamento musicale a cura dell’associazione Il Flauto Magico. Al termine della visita è previsto un aperitivo a cura del Ristorante “Il Calcagnino” (prenotazione obbligatoria all’ufficio Cultura, tel. 059 416244).

Sabato 30 settembre, dalle ore 15.30, prenderà il via la “Tenzone della celata” a cura della Compagnia Arcieri e Balestrieri della Torre di Formigine: una spettacolare gara di tiro con l’arco che assegnerà la corona del miglior tiratore. Alle 18.30, si terrà una conferenza sulla guerra d’assedio nel Medioevo.

Evento clou del fine settimana, domenica 1 ottobre alle 17, con lo storico dell’arte e saggista Costantino D’Orazio. La lectio magistralis verterà sul Caravaggio, uno tra i pittori più amati di sempre.

Immorale, assassino, folle. Geniale, profetico, rivoluzionario. Chi era davvero Caravaggio? Sono ancora molti i misteri che circondano la figura sfuggente e controversa di Michelangelo Merisi. D’Orazio farà luce sulle ombre che circondano l’artista rileggendone i capolavori con stile immediato e accattivante. Un viaggio nel tempo per rivivere le atmosfere dell’epoca e scoprire i seducenti e ingannevoli giochi di prestigio che il pittore usava per nascondere significati più profondi all’interno delle sue opere. Caravaggio non dipingeva per soldi, passione o necessità: l’obiettivo che indirizzava ogni sua scelta è la conquista dell’immortalità. E per diventare immortali non basta saper dipingere bene. Per capire veramente Caravaggio occorre abbandonare la via dell’interpretazione canonica e guardare i suoi capolavori con occhi nuovi, per non lasciarsi sfuggire i molti indizi e misteri che ha disseminato nelle sue tele.

Seguirà, alle 18.30, “Alla scoperta della storia del castello”, visita guidata al museo con aperitivo (prenotazione obbligatoria; costo dell’iscrizione: 5 euro).

Domenica 8 ottobre, a partire dalle 15, si festeggia la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo (FAMU), con l’iniziativa “La cultura abbatte i muri… del castello!”: per tutto il pomeriggio sarà possibile provare la piattaforma interattiva ideata da Delumen che trasforma le mura dell’antico maniero in giochi di suoni, colori e immagini fantastiche. Un’attività, quest’ultima, indicata per bambini da 4 a 11 anni, accompagnati dalle famiglie.