Home Bassa reggiana Intestano le bollette di casa a parente: denunciati a Cadelbosco Sopra

Intestano le bollette di casa a parente: denunciati a Cadelbosco Sopra

Hanno “rubato” l’identità alla congiunta: usando i suoi dati anagrafici hanno infatti aperto una serie di contratti per la fornitura di energia elettrica, gas, acqua e per il pagamento della tassa dei rifiuti relativi all’abitazione che i due occupavano a Cadelbosco Sopra, nella bassa reggiana. Ovviamente non hanno pagato alcuna bolletta e così l’importo complessivo, piuttosto consistente mai pagato, è stato recapitato sotto forma di cartella esattoriale all’incolpevole parente risultata essere la sorella e cognata dei due furbastri conviventi. L’imbroglio è andato avanti per alcuni anni fino quando la vittima del raggiro, una 50enne residente in altra provincia, ha ricevuto un’ingiunzione di pagamento di circa 4.000 euro mai pagati. Importo complessivo relativo a numerose fatture emesse per il consumo di energia elettrica, gas e acqua e addirittura per la tassa sui rifiuti. La malcapitata non sapendo cosa fare si è rivolta ai carabinieri del suo paese che hanno avviato le indagini interessando per gli ulteriori sviluppi investigativi i carabinieri della stazione di Cadelbosco Sopra nel cui comune le utenze risultavano essere state attivate per servire una privata abitazione. I carabinieri hanno quindi effettuato le necessarie verifiche sulle bollette: dal numero civico riportato sulle fatture hanno capito che i truffatori altri non erano che un 54enne fratello della vittima e la sua compagna 38enne, entrambi residenti a Cadelbosco Sopra ma di fatto irreperibili. Secondo quanto accertato dai carabinieri di Cadelbosco Sopra i due mediante registrazione telefonica con le società erogatrici dei servizi attivavano una serie di contratti fornendo i dati della malcapitata vittima 50enne. In questo modo, per molto tempo, la reale intestataria delle utenze non si è insospettita di nulla fino a quando ha ricevuto l’ingiunzione al pagamento delle fatture emesse per un valore complessivo di circa 4.000 euro. I due compagni sono stati quindi denunciati dai carabinieri della stazione di Cadelbosco Sopra non solo per truffa ma anche per sostituzione di persona: rischiano fino a tre anni per il primo reato contestatogli e un anno per il secondo.