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L’intervento del Sindaco di Bologna, Merola durante il Consiglio dedicato alla Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

A seguire riportiamo l’intervento del Sindaco Virginio Merola a conclusione del Consiglio solenne dedicato alla Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
In allegato immagini dalla performance degli alunni delle scuole primarie Villa Torchi e Garibaldi che si è tenuta questa mattina in Piazza Maggiore.

“Voglio ringraziare prima di tutto il Consiglio comunale che anche quest’anno ha voluto dedicare una seduta alla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. Come sapete lo facciamo nell’ambito di quella che dal 2011 abbiamo voluto chiamare la Settimana dei diritti ma che quest’anno è diventata una doppia settimana, visto che sono previsti 13 giorni di eventi in città, più di 80 appuntamenti e 70 agenzie educative partner legati al progetto “Bologna Città delle Bambine e dei bambini” del Comune di Bologna.
Questa mattina, qui sotto Palazzo d’Accursio, due quinte elementari: la quinta A della scuola Villa Torchi e la quinta B della scuola Garibaldi, insieme a Cantieri Meticci hanno dato vita a una performance per raccontare alla città le riflessioni fatte in classe all’interno dei percorsi di approfondimento sui diritti.
E’ una ricorrenza, questa che celebriamo oggi, che dunque si rinnova e così noi tutti rinnoviamo il nostro impegno nei confronti dell’infanzia e degli adolescenti.
Abbiamo potuto ascoltare oggi, grazie ai contributi di Beatrice Masini e Maria Clede Garavini, informazioni e interpretazioni importanti del mondo dell’infanzia che conferma che come Consiglio Comunale non abbiamo mai vissuto questa giornata come una semplice celebrazione.
Quanto abbiamo potuto ascoltare da Garavini ci dice quanto lavoro ci sia da fare anche nella nostra città su questo tema, ci ha aiutato a mettere a fuoco quali siano le condizioni più a rischio di povertà in relazione all’infanzia e a comprendere un tema che io condivido profondamente: che si tratta qui di promuovere e di coordinare progetti molteplici rivolti ai bambini, agli adolescenti al benessere educativo, al senso concreto di cittadinanza attiva e consapevole, al dialogo interculturale, fino all’educazione alla legalità e alla solidarietà intergenerazionale.
Aver fatto il focus sul tema della povertà rende evidente come il tema sia trasversale a tutte le iniziative che può e deve fare l’Amministrazione Comunale per aggredire questo fenomeno che si sta acutizzando nel nostro paese e che anche qui si esprime, seppure in modi più contenuti.
Quindi questa celebrazione a noi serve anche grazie al contributo di tutti per dirci che il cammino dei diritti è ancora lungo, occorre lavorare molto sul sistema delle politiche per l’infanzia e l’adolescenza, sul nostro welfare, sul nostro sistema scolastico, sul nostro mondo sportivo, sulle politiche culturali. Lo stiamo facendo, abbiamo bisogno di sistematizzare meglio tutto questo. Credo che ci aiuterà la recente introduzione della delega per la famiglia, si tratta anche di invitare i nostri settori ad accorpare in una visione d’insieme quanto si fa sulla famiglia per quanto riguarda le attività del Comune di Bologna e degli altri enti. Il tema che resta centrale, si comprende bene anche dopo questa relazione, è quello della lotta alla diseguaglianza nella nostra città come punto fondamentale. Noi dobbiamo occuparci degli ultimi certamente, dobbiamo farlo attraverso un’attenzione fortissima ai penultimi per tenere insieme una città e fare in modo che le nostre attività abbiano al centro davvero la tutela dell’infanzia e non la rincorsa e la divisione tra chi teme di perdere il proprio benessere o chi l’ha già perso inventandosi improbabili precedenze. Abbiamo bisogno invece di investire sull’infanzia, sulle famiglie e sulla lotta alla povertà in nome di un diritto di cittadinanza che nell’infanzia nasce in quanto infanzia. Facciamo fatica su questo ma credo sia importante ribadirci che i bambini sono soggetti di diritti, non adulti in attesa di crescita. C’è un problema di bambini ma c’è un problema di rimbambimento nella nostra società se non stiamo attenti, in nome di un eterno giovanilismo, di un consumismo abbastanza insoddisfacente alla fine e anche delle contraddizioni che qui sono state descritte rispetto alla fame e all’obesità, rispetto allo spreco e ai tanti prodotti di cui siamo circondati. Quindi c’è un tema di educazione generale che non riguarda solo l’infanzia, anzi, e di contrasto ai tanti fenomeni nuovi che stanno avvenendo come quello del bullismo, del cyberbullismo.
Infine quello che stiamo tentando di fare per le famiglie. Ci aiuta molto questa descrizione di oggi perché ci dà l’indicazione di chi sono i nuclei più soggetti a rischio a partire dalle madri sole con bambini e quindi è molto importante che noi oggi, come ha detto il vice presidente Piazza, si prenda questo come un atto di indirizzo di riflessione, non solo di commemorazione. In Italia negli ultimi 15 anni è più elevata la proporzione di bambini che appartengono a famiglie povere quindi il supporto a famiglie con figli minori deve essere in assoluto una nostra priorità.

Oggi io giustifico l’assenza della nostra vice sindaco Marilena Pillati, assessore alla scuola che non è qui con noi ma è in missione a Seoul in Corea del Sud, dove Bologna è stata chiamata per l’intervento di apertura dell’International Symposium on Child Education, dove racconteremo come sono nati e come si sono sviluppati i nostri servizi per l’infanzia e cosa hanno rappresentato e rappresentano ancora oggi questi servizi per la nostra comunità. Cercheremo di raccontarli nel modo più semplice, come ci ha fatto ben comprendere oggi Beatrice Masini ma a noi non compete la narrazione, compete l’azione. Sono orgoglioso del fatto che il Comune di Bologna venga invitato a spiegare quello che abbiamo fatto e quello che abbiamo intenzione di fare là dove chiedono il nostro know how, si dice, ma qui abbiamo bisogno di innovare il nostro know how e mi fa piacere che ci sia tutta questa consapevolezza da parte del Consiglio Comunale anche sullo stimolo delle relazioni che abbiamo appena ascoltato.

Continuiamo quindi a lavorare sapendo che questa è una giornata nazionale e internazionale. Abbiamo visto i nostri temi, le profonde differenze tra sud e nord che purtroppo si accentuano ed è ancora più evidente sulla condizione dell’infanzia. Sappiamo che nel mondo, dopo Erode, le sue politiche nel mondo si sono aggiornate, si sono distribuite in modo quasi tecnico e scientifico, si sono anche applicate in nome di questioni che non c’entrano niente con l’infanzia come la persecuzione di etnie e il razzismo.
Ho in mente che questo Consiglio Comunale è stato lieto di dare la cittadinanza onoraria all’attuale esponente di rilievo del Governo birmano Aung San Suu Kyi. E’ bene però sapere che noi la cittadinanza la diamo ma nel nome del rispetto della comunità bolognese, vero Massimo (Bugani ndr). Quel milione di profughi che c’è oggi in Birmania, in particolare bambini, non va bene per il Comune di Bologna così come non va bene quello che sta succedendo nel mondo rispetto a tanti bambini perseguitati. Questo non significa che io stia dicendo ‘guardiamo a chi sta peggio’ visto che abbiamo appena detto e convenuto che c’è molto lavoro da fare. Ma non si usi la cittadinanza onoraria del Comune di Bologna o il fatto di essere un Nobel per la Pace per non avere il coraggio di dire che i bambini sono uguali dappertutto e non possono essere perseguitati in nessun modo”.