Home Bassa reggiana Raccolti 1.100 per AIMA (Malattia Alzheimer) grazie alla polentata di Reggiolo

Raccolti 1.100 per AIMA (Malattia Alzheimer) grazie alla polentata di Reggiolo

Una bella serata di comunità cibo e tradizione, una bella serata che porta altri 1.100 euro al progetto del Caffè Incontro nella Bassa reggiana.

Si chiude con un bilancio molto positivo l’evento “Polenta e Ricordi”, andato in scena sabato 25 novembre a Reggiolo, al centro sociale “Nino Zà” di Reggiolo. Durante la polentata è stato presentato l’opuscolo “Il Sapore dei Ricordi”, nato dalle attività di reminiscenza organizzate dai volontari del “Caffè Incontro” di Reggiolo, il progetto gestito da AIMA, Associazione Malattia di Alzheimer di Reggio Emilia.

La festa è partita alle 18.30 con un aperitivo a base di polenta e lambrusco e con una conversazione con Maurizio Alberti, geriatra del Centro Disturbi Cognitivi di Guastalla. A seguire, la polenta con stracotto e bisulan con lambrusco dolce, la proiezione di immagini della Reggiolo “di una volta” e la presentazione dell’opuscolo.

Tante persone hanno risposto all’appello e si sono unite alla cena. Il risultato è doppiamente positivo: sono stati raccolti circa 1.100 euro da destinare alle attività del Caffè Incontro e i presenti si sono goduti un bel momento in compagnia.
“Una serata bellissima, di comunità, davvero riuscita grazie alla grande collaborazione, al coinvolgimento e all’impegno di tutti: i volontari, i familiari e i tanti amici della nostra associazione, i volontari di Villanova Mi Piace ASD, i volontari del Centro Sociale Polivalente Reggiolese “Nino Zà”, l’Amministrazione Comunale di Reggiolo, i referenti dell’Unione Bassa Reggiana e dell’ Azienda USL di Reggio Emilia”, scrivono le volontarie di AIMA. “Grazie alla generosità di tutti durante la serata sono stati raccolti circa 1.100 Euro che andranno a sostegno delle attività del Caffè Incontro”. Grazie a tutti perché, con la vostra presenza, ci aiutate a non dimenticare chi dimentica!”

IL CAFFE’ INCONTRO

Il progetto – che in tutta Europa è noto come “Caffè Alzheimer” – nacque nel 1997 a Leida nei Paesi Bassi da un’idea dello psico-geriatra Bère Miesen, il quale si era reso conto che per le persone malate di Alzheimer le cure sanitarie erano insufficienti e che era necessario investire di più nelle terapie psico-sociali. Il progetto si è diffuso rapidamente in altre città europee come Londra, Vienna, Parigi e, in Italia, sono ormai più di cento i Caffè diffusi sul territorio italiano.

Pensati sia per le persone malate di demenza sia per i loro familiari, i “Caffè” sono importanti occasioni di relazione, di socializzazione e di integrazione sempre più efficaci quanto più gestiti dai familiari e dai volontari.

Una risorsa fondamentale per la buona riuscita delle attività è del resto la collaborazione con i Centri Sociali e i loro volontari, alcuni dei quali sono impegnati nel progetto fin dall’avvio, svolgendo un’importante funzione di integrazione tra il luogo e le attività dei Caffè e di inclusione tra i partecipanti e il territorio che nel quale vivono.

Il Caffè Incontro a Reggiolo si realizza due mercoledì al mese al Centro Sociale Nino Zà grazie ad una convenzione tra AIMA Associazione Italiana Malattia di Alzheimer di Reggio Emilia e il Nuovo Ufficio di Piano Unione Comuni Bassa Reggiana, in collaborazione con il Programma Anziani e Fragilità dell’Azienda USL di Reggio Emilia.

Per informazioni telefonare al Centro di Ascolto AIMA al n. 0522 335033 il mercoledì, giovedì e venerdì dalle 15.30 alle 18.30