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Scomparsa di Ero Righi: il ricordo e il cordoglio del sindaco Luca Vecchi

E’ morto ieri all’arcispedale Santa Maria Nuova, Ero Righi, già assessore del Comune di Reggio Emilia e Presidente de I Teatri.

“Con profondo dolore condividiamo questa notizia con tutti i reggiani e rivolgiamo il nostro cordoglio ai famigliari, agli amici e a quanti hanno potuto conoscere e apprezzare in Ero le grandi qualità umane e intellettuali – afferma Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia – La nostra città perde una persona di forte impegno civile, politico e culturale, di intelligenza lucida e acuta. Un amministratore brillante, coraggioso e versatile, appartenente a una generazione che ha saputo coniugare l’alto ideale politico ad un efficace pragmatismo, creando un modello amministrativo. Ero è stato impegnato in ambiti diversi, con esiti che hanno contribuito a costruire la nostra comunità, sviluppando idee e intuizioni per tradurle nel bene comune a tutti”.

“Ero Righi era nato a Correggio il 28 novembre 1945, ultimo di nove fratelli e sorelle, è stato impegnato nel sindacato, in politica, nella pubblica amministrazione e nella organizzazione di eventi culturali.

Giovane delegato della Camera del Lavoro di Correggio, ha continuato l’esperienza nel sindacato a Reggio Emilia, dove ha seguito i lavoratori della Sanità.

Iscritto al Pci poi al Pd, e vicino all’ala riformista, è stato assessore ai Servizi sociali e al Bilancio nelle giunta del sindaco Ugo Benassi (dal 1985 agli inizi del 1987) e del sindaco Giulio Fantuzzi (dal 1987 al 1990). Ha fatto parte del consiglio di amministrazione dell’Ospedale Santa Maria Nuova, con delega al personale.

In questi incarichi ha promosso e seguito da vicino alcune tra le politiche più avanzate della città in ambito sociale e dei diritti civili, con un forte coinvolgimento dei quartieri e degli operatori: dalla crescita dell’Ospedale, alla prima creazione dei campi nomadi, alla gestione e poi alla apertura del San Lazzaro in base alla legge Basaglia.

È stato presidente de I Teatri di Reggio Emilia (dal 1990 al 1995) anche in questo campo con spirito innovativo, portando in città esperienze internazionali e promuovendo il restauro dei sipari storici del Teatro Valli e invitando l’artista Omar Galliani a realizzare “Siderea” il nuovo sipario del Teatro. E’ stato inoltre consigliere di amministrazione di Aterballetto.

In seguito si è dedicato con passione e intuito, come dirigente Ater, all’ideazione e promozione di eventi originali, concerti e rassegne musicali, dando vita, prima tra tutte, a Mundus estesa da Reggio Emilia a tutta la Regione. Tra le decine di ideazioni concerti, amati dal pubblico, con i maggiori artisti italiani, di jazz e non solo: da “Litania” con Giovanni Lindo Ferretti e Ambrogio Sparagna, all’omaggio a Modugno “Uomini in frac”, all’omaggio ad Amy Winehouse con Nina Zilli, fino al recente “Amore che vieni, amore che vai” dedicato a Fabrizio De André con Cristina Donà, Rita Marcotoulli, Fabrizio Bosso ed altri. Concerti che da Reggio hanno girato l’Italia.

Per la città in particolare negli ultimi anni si ricordano “Rorate Coeli” con musica contemporanea nelle chiese, i partecipati concerti estivi in piazza Fontanesi e in Piazza Prampolini, come quello con Gino Paoli, e ai Chiostri di San Pietro la promozione di concerti con jazzisti e gli alunni del Peri. Oltre ai già citati, tra i tantissimi artisti con cui ha collaborato e instaurato amicizia e stima reciproca, impossibile da ricordare tutti, Danilo Rea, Gianluca Petrella, Peppe Servillo, Ambrogio Sparagna, Javier Girotto, Stefano Bollani, Enzo Pietropaoli, Enrico Rava, Giovanni Guidi.

Ha sempre mantenuto la passione per la politica, per la musica e la cultura, anche durante la malattia insorta alcuni anni fa e vissuta con grande dignità, continuando a mettere in connessione grandi artisti in creazioni uniche, dovute alla sua grande passione e professionalità – conclude Luca Vecchi.

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I funerali di Ero righi si terranno domani 7 dicembre alle 14.30 dalla camera mortuaria dellArcispedale di Reggio Emilia con ritrovo alle 15 all’inizio del viale del cimitero di Correggio.