Il 14 dicembre in piazza Grande a Modena presentazione del progetto “Dei diritti e della pena”

Tra discriminazioni, pregiudizio, hashtag, coraggio, determinazione e nuove identità, le ragazze e i ragazzi delle scuole superiori modenesi che hanno partecipato al laboratorio “Dei diritti e della pena” ci raccontano nelle clip video dirette dalla regista Claudia Tosi (The perfect cirlce), che cosa significa essere donne e uomini oggi. Nato da una parafrasi del pamphlet di Cesare Beccaria, “Dei delitti e della pena”, il titolo del progetto vuole rimarcare un’eccezione: sebbene ci sia stata l’estensione dei diritti civili e politici alle donne, questo non ne ha comportato il pieno godimento.

Ed è sul tema dei diritti che le ragazze e i ragazzi si sono confrontati e hanno discusso durante gli incontri, dai quali – oltre alle clip video – nasce anche un blog e un calendario con fotografie di Cristina Panicali, dove le studentesse maggiorenni hanno consapevolmente utilizzato la propria immagine per contribuire a promuovere l’educazione alla cittadinanza di genere e la cultura della non discriminazione.

WE SHOULD ALL BE FEMINISTS: Presentazione del progetto “Dei diritti e della pena” a partire dalle ore 18.00 nella Galleria Europa di Piazza Grande 17 (Modena). Saluto iniziale di Annalisa Lamazzi, presidente Arci Modena, modera Anna Ferri. Nel corso della serata sarà proiettata l’anteprima di una selezione delle clip video di Claudia Tosi e saranno presenti le giovani protagoniste del calendario su diritti, donne, discriminazione, nuovi femminismi.

“Dei diritti e della pena” è un progetto di Arci Modena realizzato grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna e il sostegno dell’assessorato alla Coesione Sociale, Sanità, Welfare, Integrazione e Cittadinanza del Comune di Modena (Città di Modena) in collaborazione con l’associazione Donne nel Mondo, la Casa Delle Culture Modena e l’associazione culturale Milinda. Hanno partecipato: l’Istituto Socio-Commerciale-Artigianale “Cattaneo-Deledda” di Modena; l’Istituto Tecnico “Guarino Guarini” di Modena, l’Istituto “Lazzaro Spallanzani” di Castelfranco Emilia e l’Università di Modena e Reggio Emilia.