E’ morto il giornalista e scrittore Roberto Armenia

Si è spento ieri sera alle 23, dopo una grave malattia,  lo scrittore e giornalista Roberto Armenia. Modenese di nascita e per formazione, laureato in Giurisprudenza e in Economia e Commercio, Roberto Armenia ha lavorato come dirigente d’azienda presso l’editore Arnoldo Mondadori, dove è stato anche responsabile dei corsi di addestramento e formazione, e nel gruppo RCS Rizzoli-Corriere della Sera.

È stato direttore generale di Italturist e ha curato l’ufficio stampa della Franco Cosimo Panini. Impiegato presso il Comune di Modena dal 1959 al 1962, ha organizzato importanti mostre d’arte e due edizioni dell’avanguardistico Festival del Libro. Scrittore e giornalista, ha al suo attivo numerose pubblicazioni.

Conosciuto a Sassuolo perchè attraverso gli “Incontri con l’Autore” dall’inizio degli anni ’90 portò in città personaggi come Enzo Biagi, Piero ed Alberto Angela, Giulio Andreotti, Magdi Allam, Dacia Maraini.

“Oggi la cultura ha perso un suo strumento importantissimo, Sassuolo ha perso un uomo che per anni ha contribuito a portare in piazza, tra la gente, personaggi, autori, scrittori, scienziati fino ad allora visti solamente attraverso la televisione”.

Il Sindaco di Sassuolo Claudio Pistoni, con queste parole, ha ricordato Roberto Armenia.

“Per anni – prosegue il Sindaco – Sassuolo ma anche Fiorano e tanti altri comuni della provincia compresi i piccoli centri montani, hanno potuto ascoltare e conoscere personaggi che hanno fatto e stanno facendo la storia del nostro paese, alcuni dei quali alle loro primissime apparizioni come uno sconosciuto Roberto Saviano che incantò tutti a Fiorano con il suo Gomorra appena dato alle stampe. Roberto aveva un amore ed una passione per la cultura a 360 gradi, per la lettura e per la conoscenza che difficilmente, oggi, si possono incontrare. Alla sua famiglia ed a quanti gli hanno voluto bene vanno le più sincere condoglianze a nome dell’intera città di Sassuolo”.


L’Amministrazione Comunale di Fiorano si unisce al cordoglio della famiglia e degli amici per la scomparsa, dopo una grave malattia, del giornalista e scrittore modenese Roberto Armenia, che ha reso possibili e per diversi anni ha curato ‘Fiorano incontra gli autori’, rassegna inserita nel Maggio Fioranese, consentendo di conoscere protagonisti della cultura come il Premio Nobel Dario Fo, del pensiero come Padre Enzo Bianchi, dell’impegno civile come Vandana Shiva, della scienza come Margherita Hack. La sua attività professionale presso la Mondadori e presso RCS Rizzoli-Corriere della Sera, gli hanno consegnato quelle conoscenze e quella credibilità capaci di ottenere disponibilità talvolta insperate. Il suo impegno per la diffusione del libro resta un esempio.


Giornalista e operatore culturale. Si definiva così Roberto Armenia, nella sintesi imposta dai social network. La sua scomparsa, avvenuta nella notte tra il 9 e il 10 febbraio è per l’Associazione Stampa di Modena la perdita di un collega. E per tutti rappresenta la perdita di un grande e instancabile promotore della cultura, per lui una autentica vocazione vissuta in pieno, unendo ogni volta l’esperienza a idee innovative, creando e sostenendo iniziative, radicato nel tempo della stampa e a suo agio nel mondo della rete.

Da scrittore e giornalista, ha al suo attivo numerose pubblicazioni. È stato direttore generale di Italturist e ha curato l’ufficio stampa della Franco Cosimo Panini. Ha lavorato per gli editori Rizzoli Rcs e Mondadori. È stato tra i promotori dell’esperienza del “Festival del libro economico” portando in città tanti editori nazionali tra cui i più importanti.

Il suo essere operatore culturale ha significato sempre cogliere la dimensione sociale della diffusione più ampia possibile della cultura. Ha saputo, con passione, intuire e vedere, percependone le opportunità, le trasformazioni di un mondo in mutamento repentino come quello dell’editoria.

L’Associazione Stampa di Modena lo ricorda con affetto e riconoscenza per la creatività e la professionalità dimostrate in questi anni di attività, e indirizza ai familiari le proprie condoglianze e il cordoglio per la sua perdita.


“Modena con la scomparsa di Roberto Armenia perde un grande modenese e un uomo di cultura stimatissimo in città, come dimostrano anche l’affetto e la commozione che in queste ore stanno caratterizzando il suo ricordo”. Così il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha espresso cordoglio per la morte di Roberto Armenia, manifestando in un telegramma ai familiari le condoglianze a nome suo e della città. “È stato giornalista, scrittore, ha collaborato con il Comune, è stato fino all’ultimo generoso volontario Unicef, e soprattutto – prosegue il sindaco – un instancabile promotore e operatore culturale: tante e tanti modenesi gli sono grati per avere portato in città protagonisti di primo piano del pensiero, della cultura e della politica moderna. Lo ricorderemo per avere saputo portare, nelle sue pubblicazioni e nelle iniziative che organizzava con intelligenza e talento, la cultura al grande pubblico. Ai familiari va il nostro abbraccio e il ringraziamento per quanto il loro caro Roberto ha fatto per Modena e la vita culturale nella nostra città”.


Il cordoglio del sindaco di Formigine Maria Costi:

“Pochi mesi fa, io e Roberto Armenia parlavamo della “gioia di vivere”, assieme al professor Vittorino Andreoli, che Roberto aveva portato al Centro san Francesco di Formigine per un incontro pubblico.

La morte di Roberto ci addolora perché perdiamo un grande animatore culturale. La sua gioia, infatti, era quella di trasmettere il sapere, attraverso il giornalismo, il lavoro nella grande editoria e con i più stimati intellettuali.

Quando l’Amministrazione comunale inaugurò il castello dopo i restauri, nel 2007, chiese proprio a lui di organizzare l’evento con Dario Fo. Fu un momento di grande aggregazione ed emozione per tutta la comunità; ancora oggi tutti lo ricordano.

Roberto fu molto operoso anche presso il Club La Meridiana di Casinalbo dove portò, tra i numerosi ospiti illustri, anche Mikhail Gorbaciov e, più recentemente, Navarro Valls, portavoce di papa Wojtyla.

Grazie a Roberto, anche la comunità formiginese è “cresciuta”. Ci mancherà”.