Italiani d’Istria. Chi partì e chi rimase: all’ex Sinagoga di Carpi mostra prorogata al 25 aprile

Sarà visitabile fino al 25 aprile, la mostra Italiani d’Istria. Chi partì e chi rimase. Storie orali e ritratti fotografici tra Pirano e Fossoli prodotta dalla Fondazione Fossoli e curata da Lucia Castelli inaugurata in occasione del Giorno del Ricordo. La mostra, allestita all’interno dell’ex Sinagoga di Carpi, è visitabile ad ingresso gratuito il giovedì dalle 10 alle 13, la domenica con orario 10-13 e 15-19 e sarà aperta come giornata straordinaria il 25 aprile.

Italiani d’Istria, che ad oggi ha portato a Carpi oltre 500 visitatori, analizza l’esodo giuliano-dalmata raccontato dalla viva voce dei protagonisti, dagli italiani che lasciarono l’Istria per approdare al Villaggio San Marco di Fossoli, in quello che era stato un campo di prigionia nazi-fascista, e da chi invece decise di rimanere nella ex-Jugoslavia. La curatrice Lucia Castelli appartiene alla comunità giuliano-dalmata di Modena, ma in Istria ha mantenuto parenti e conoscenti. Nel 2014 ha deciso di raccontare la sua comunità, raccogliendo le storie di chi partì e di chi decise di rimanere e fissando con l’obiettivo fotografico i loro volti. I ritratti fotografici di italiani d’Istria e altrettante storie tratte dalla viva voce dei protagonisti compongono l’affresco di una comunità coesa, che raccontando il passato, con compostezza e grande dignità, si interroga sul presente e costruisce il proprio futuro. Ad accompagnare la mostra è disponibile anche il catalogo realizzato per l’occasione dalla Fondazione Fossoli, curato da Lucia Castelli e pubblicato da Editoriale Sometti di Mantova.

Sempre sul tema è in corso di pubblicazione e sarà presto disponibile il quaderno didattico Dall’Istria a Fossoli: storia di un viaggio di sola andata. I profughi giuliani al Villaggio San Marco realizzato nella collana Fondazione campo Fossoli – quaderni.