Prof “stressati”: domani a Modena convegno Cisl con sindacalisti e medici

Anche a Modena sempre più prof vanno in “tilt” per il crescente stress lavorativo dovuto alle classi-pollaio, ai numerosi adempimenti burocratici e a un complicato rapporto con le famiglie.

Del fenomeno, che non riguarda solo il corpo docente e i dirigenti scolastici, ma anche il personale amministrativo e i collaboratori scolastici, si parla domani – mercoledì 18 aprile – a Modena in un convegno organizzato dalla Cisl Scuola Emilia Centrale. L’iniziativa si svolge alle 14.30 a palazzo Europa (primo piano, sala Gorrieri). Intervengono la segretaria generale della Cisl Scuola Emilia-Romagna Monica Barbolini, il medico esperto di stress da lavoro correlato negli insegnanti Vittorio Lodolo D’Oria e la responsabile del dipartimento nazionale Cisl salute e sicurezza Cinzia Frascheri.

«La situazione di stress prolungato degli insegnanti è conosciuta come “sindrome del burn-out”. È una sindrome tipica delle cosiddette professioni dedite all’aiuto, a cui la professione stessa del docente appartiene – spiega la segretaria generale della Cisl Scuola Emilia Centrale Antonietta Cozzo – Si instaura nel momento in cui l’individuo non riesce ad affrontare in modo costruttivo le situazioni di stress insite nell’ambiente lavorativo. Le indicazioni nazionali sostengono la necessità di costruire un’alleanza educativa con i genitori, precisando che non deve trattarsi di rapporti da stringere solo nei momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità e obiettivi educativi».

La sindacalista Cisl aggiunge che il nuovo contratto nazionale di lavoro 2016/2018, sottoscritto l’8 febbraio scorso, pone per la prima volta esplicitamente l’attenzione sulla prevenzione dei fenomeni da stress di lavoro-correlato e burn-out.

«Purtroppo aumentano anche gli episodi di violenza nei confronti degli insegnanti. È necessario, quindi, – prosegue Cozzo – ripristinare relazioni positive e collaborative tra tutte le componenti della “comunità educante”. L’azione educativa nel suo percorso affronta ostacoli e sconfitte; tutte le parti coinvolte devono contribuire a superarle per il raggiungimento dell’obiettivo comune», conclude la segretaria generale della Cisl Scuola Emilia Centrale.