Festa della liberazione, le sedi dell’Istituzione Musei e Piazza Coperta di Salaborsa aperti in occasione del 25 aprile

Musei aperti per le festività: sono numerose le sedi dell’Istituzione Bologna Musei che saranno visitabili mercoledì 25 aprile in occasione del 73°anniversario della Liberazione. Una giornata fondativa per il progresso democratico nella storia del nostro paese, che potrà essere celebrata anche approfittando della ricca offerta espositiva a disposizione di cittadini, turisti e visitatori appassionati di arte e cultura.

Inoltre ricordiamo che in occasione del 25 aprile la Piazza Coperta di Biblioteca Salaborsa sarà aperta dalle 10 alle 20 . I visitatori potranno vedere la mostra di Antonella Cinelli “Ciò che resiste”, un omaggio alla Resistenza tra Bologna e Imola, reso con dodici ritratti pittorici di partigiani e staffette viventi, ai quali sono stati affiancati i primi dodici articoli dalla Costituzione.
La mostra ha il patrocinio del Comune di Bologna e dell’ Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna, e rimarrà allestita nella Piazza Coperta di Salaborsa fino al 5 maggio.

Di seguito, in dettaglio, le sedi aperte dalle 10.00 alle 18.30 con le rispettive programmazioni articolate in mostre temporanee e collezioni permanenti:

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, via Don Minzoni 14
tel. 051 6496611
www.mambo-bologna.org
Revolutija. Da Chagall a Malevich da Repin a Kandinsky. Capolavori dal Museo di Stato Russo di San Pietroburgo
a cura di Evgenia Petrova e Joseph Kiblitsky
apertura dalle h 10.00 alle 20.00
speciale visita guidata h 16.00
durata: h 1
costo: € 7 di visita + € 10 biglietto ridotto speciale (microfonaggio incluso); min. 8 persone.
prenotazioni: direttamente alla cassa della mostra o scrivendo a info@mostrarevolutija.it
Oltre 70 opere, capolavori assoluti provenienti dal Museo di Stato Russo di San Pietroburgo, raccontano gli stili e le dinamiche di sviluppo di artisti tra cui Nathan Alt’man, Natal’ja Gončarova, Kazimir Malevich, Wassily Kandinsky, Marc Chagall, Valentin Serov, Aleksandr Rodčenko e molti altri, per testimoniare la straordinaria modernità dei movimenti culturali della Russia d’inizio Novecento: dal primitivismo al cubo-futurismo, fino al suprematismo e al costruttivismo, costruendo contemporaneamente un parallelo cronologico tra l’espressionismo figurativo e il puro astrattismo.
Collezione permanente
Il percorso espositivo si articola attualmente in nove aree tematiche, che documentano alcuni tra gli aspetti più innovativi della pratica artistica dalla seconda metà del Novecento fino a oggi, visti attraverso l’esperienza dell’ex Galleria d’Arte Moderna.

Museo Morandi, via Don Minzoni 14
tel. 051 6496611
www.mambo-bologna.org/museomorandi
Collezione permanente
Il Museo Morandi è la più ampia e rilevante collezione pubblica dedicata a Giorgio Morandi.
Sviluppato lungo la Manica Lunga nell’edificio dell’Ex Forno del pane, il percorso espositivo analizza i temi e le stagioni che hanno caratterizzato l’attività del maestro bolognese secondo un ordinamento delle opere disposto per aree tematiche: Oltre il genere, Tempo e composizione, Il Paesaggio, La poetica dell’oggetto, L’Incisione. L’accostamento con lavori di autori contemporanei offre inoltre una rilettura della sua vicenda artistica.

Museo per la Memoria di Ustica, via di Saliceto 3/22
tel. 051 377680
www.mambo-bologna.org/museoustica
Gli spazi espositivi del museo, ricavati in un ex deposito dell’azienda di trasporti cittadina ATC (oggi Tper), accolgono l’installazione permanente A proposito di Ustica, creata per la città dal grande artista francese Christian Boltanski, che circonda i resti del DC9 Itavia esploso e caduto al largo di Ustica il 27 giugno 1980, conservati all’interno.

Museo Civico Archeologico, via dell’Archiginnasio 2
tel. 051 2757211
www.museibologna.it/archeologico
Ritratti di famiglia. Personaggi, oggetti, storie del Museo Civico fra Bologna, l’Italia e l’Europa
a cura di Paola Giovetti e Anna Dore
Lungo un’ideale linea del tempo che va dal 1522, anno di nascita di Ulisse Aldrovandi, al 1944, anno di morte di Pericle Ducati, diciotto personaggi compongono la galleria degli avi di quello che oggi è il Museo Civico Archeologico di Bologna, dei veri e propri “Ritratti di famiglia”, a cui si affiancano le storie di oltre 350 oggetti archeologici, della formazione delle raccolte del Museo, della storia di Bologna e dei suoi vivaci istituti culturali.
Collezione permanente
Il Museo si colloca tra le più importanti raccolte archeologiche italiane ed è soprattutto rappresentativo della storia locale, dalla preistoria all’età romana. In concomitanza con lavori strutturali di rifacimento della copertura dell’edificio, il primo piano delle collezioni permanenti non è accessibile al pubblico. Restano regolarmente visitabili l’atrio, il Lapidario e la collezione egizia.
Visita guidata a cura degli archeologi di Aster h 16.00
“Libertà va cercando. Schiavitù e liberazione nel mondo antico”
Il concetto di “libertà” nel mondo antico ha tanti significati. Innanzitutto ci troviamo spesso davanti alla sua negazione “materiale”, ossia alla schiavitù, ampiamente diffusa e accettata fino a non molti secoli fa. Esiste però anche una schiavitù “immateriale” (il timore della morte e di quello che sarebbe accaduto dopo, o la tirannia di un regime), contro cui gli antichi elaborarono una serie di credenze e pratiche, religiose e civili.
Ingresso: € 4 + biglietto museo (€ 6 intero / € 3 ridotto, comprensivo di ingresso alla mostra “Ritratti di famiglia”). Per i possessori della Card Musei Metropolitani Bologna € 3 per la visita guidata (ingresso museo gratuito)

Museo Civico Medievale, via Manzoni 4
tel. 051 2193916 – 2193930
www.museibologna.it/arteantica
Medioevo svelato. Storie dell’Emilia-Romagna attraverso l’archeologia
a cura di Sauro Gelichi e Luigi Malnati
La mostra, promossa da Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le Province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara in collaborazione con Istituzione Bologna Musei | Musei Civici d’Arte Antica, intende offrire una panoramica del territorio regionale attraverso quasi un millennio di storia, dalla Tardantichità (IV-V secolo) al Medioevo (inizi del Trecento), affrontando fenomeni complessi che investono non solo gli aspetti politici, sociali ed economici, ma la stessa identità culturale del mondo classico nella delicata fase di passaggio al Medioevo.
Collezione permanente
Le opere che costituiscono il nucleo più rilevante del museo sono in gran parte testimonianze della vita medievale bolognese, a partire dai manufatti altomedievali dei secoli VII-IX, fino alla grande statua di Bonifacio VIII in lastre di rame dorato, opera di Manno Bandini da Siena (1301). Arricchiscono la raccolta del museo l’ampia selezione di avori francesi ed italiani, preziosi vetri muranesi, un numero considerevole di armi e armature, numerose e rare testimonianze della vita di corte bentivolesca, testimonianze della scultura bolognese in bronzo rinascimentale e barocca e dell’arte della miniatura bolognese.

Collezioni Comunali d’Arte, Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6
tel. 051 2193998
www.museibologna.it/arteantica
Creti Canova Hayez. La nascita del gusto moderno tra ‘700 e ‘800 nelle Collezioni Comunali d’Arte
a cura di Silvia Battistini e Massimo Medica
L’esposizione consente di ammirare oltre 150 opere della collezione permanente ordinate secondo numerosi accostamenti inediti per evidenziare la ripresa ricorsiva di modelli delle epoche precedenti da parte degli artisti che operarono durante il XVIII e il XIX secolo, mettendo a confronto stili e iconografie di importanti autori non solo bolognesi. La sintesi che ne nacque gettò le fondamenta del gusto contemporaneo, creando i presupposti teorici ed estetici anche per le avanguardie del primo Novecento.

Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, Strada Maggiore 44
tel. 051 236708
www.museibologna.it/arteantica
Fondato nel 1924 per volere di Francesco Malaguzzi Valeri, ancora oggi le sette sale espositive del museo risentono in gran parte del primitivo allestimento che l’ideatore aveva stabilito per i due distinti nuclei patrimoniali che lo componevano – la Quadreria Davia Bargellini e la raccolta d’arti applicate – nell’intento di dare vita ad un appartamento arredato del Settecento bolognese, nel quale accanto a mobili e suppellettili di pregio si dispongono anche oggetti rari.
Museo internazionale e biblioteca della musica
Strada Maggiore 34
tel. 051 2757711
www.museibologna.it/musica
Nelle nove sale splendidamente affrescate di Palazzo Sanguinetti, si snoda il percorso espositivo del museo che ripercorre sei secoli di storia della musica europea, con oltre un centinaio di dipinti di personaggi illustri del mondo della musica facenti parte della quadreria avviata da Padre Martini, più di ottanta strumenti musicali antichi ed un’ampia selezione di documenti storici di enorme valore, tra cui trattati, volumi, libretti d’opera, lettere, manoscritti e partiture autografe.