Ragazzi e ragazze della classe 1C della scuola secondaria di primo grado “G. Pascoli” premiati come “Eroi del rifiuto”

Mercoledì 6 giugno nella sala del consiglio comunale di Cadelbosco di Sopra il sindaco Tania Tellini, il Maresciallo Gangemi e il Tenente Colonnello Di Domenico della Forestale di Reggio Emilia hanno premiato con un attestato i ragazzi e le ragazze (accompagnati dalla prof. Anna Rita Mazzeo) della classe 1C della scuola secondaria di primo grado “G. Pascoli”, risultata vincitrice del progetto “Eroe del rifiuto”.

Il progetto, ideato dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’istituto comprensivo di Cadelbosco di Sopra e Iren, e giunto quest’anno alla sua settima edizione, ha l’obiettivo di promuovere la raccolta differenziata e un corretto senso civico e di rispetto delle regole.

Durante l’anno scolastico ragazzi e ragazze delle classi prime della scuola “Pascoli” si sono cimentati in un concorso di raccolta differenziata di carta e plastica grazie alla quale hanno ottengono premi non solo per la quantità di rifiuto raccolta, ma anche per la sua qualità; i punteggi negativi, invece, sono stati attribuiti dagli stessi studenti a fronte di comportamenti civilmente scorretti, come l’abbandono di cartacce e rifiuti nell’area della scuola.

I tecnici di Iren sono stati protagonisti nello spiegare ai partecipanti le giuste modalità della raccolta differenziata, oltre che nell’illustrare come i rifiuti vengono smaltiti e recuperati.

“Continuiamo a investire sulla cultura ambientale e sul corretto comportamento civico – ha sottolineato il sindaco Tellini – affinché attraverso i nostri ragazzi imparino anche gli adulti, dai quali purtroppo sempre più spesso arrivano segnali di aberrante inciviltà nell’abbandono dei rifiuti. Fenomeno per me incomprensibile, considerando che esistono tutti gli strumenti per poter fare una corretta raccolta dei rifiuti. È proprio una questione di educazione, ed educazione civica in particolare. I ragazzi sono stati tutti bravissimi, anche quelli che non hanno vinto, dimostrando una grande sensibilità al tema. A loro e agli insegnanti che li hanno accompagnati in questo progetto, in particolare alla prof. Mazzeo, va il mio ringraziamento più sentito”.