Mercato Forte dei Marmi a Montese, FIVA-Confcommercio e ANVA-Confesercenti: illegittimo e da annullare

“Bypassati e messi in disparte per far spazio ad altri, quasi fossimo ambulanti di serie b. E curioso sarebbe sapere le motivazioni che hanno porta l’amministrazione comunale a tale scelta, gravissima e assolutamente non condivisibile, cioè di acconsentire un mercato con operatori provenienti della Versilia per domenica 15 luglio. A maggior ragione se guardiamo al danno che andrà ad arrecare agli ambulanti modenesi del mercato settimanale del lunedì a Montese, col rischio che vada deserto”.

È durissima la presa di posizione di FIVA-Confcommercio e ANVA-Confesercenti di fronte al cosiddetto ‘Mercatino di Forte dei Marmi’ che allestirà i suoi banchi domenica prossima a Montese. “Una decisione che definiamo di poco senso, quando valore aggiunto, qualità e professionalità si hanno in casa, senza andare a cercare altrove. Oltre che fortemente dannosa e penalizzante per gli operatori del commercio ambulante locali, già piegati dalla crisi dei consumi. Siamo assolutamente contrari, il mercato andrebbe annullato”.

 

“Le ragioni del no, sono semplici e molteplici – precisano le Associazioni – Anzitutto che tali eventi, contrabbandati come ‘mercati’ danneggiano in modo significativo la categoria dell’ambulantato locale, costretta già a barcamenarsi tra difficoltà economiche, burocrazia ed oggi anche sottoposta alle procedure della direttiva servizi. Inoltre, al contrario di quanto avviene per i mercati straordinari, a questi eventi non viene data la possibilità agli operatori locali del mercato settimanale di parteciparvi. Preferendo invece, fare intervenire operatori di altre regioni e di conseguenza favorendo in questo modo l’impoverimento del territorio, senza contare il grave danno di immagine. Si arriva così a causare un oltraggio agli ambulanti del mercato settimanale: il rischio non tanto remoto è che clienti che andranno domenica prossima, snobberanno poi tale appuntamento. Oltre a quelli con gli altri mercati della zona. Inoltre, riteniamo sia doveroso ricordare all’Amministrazione Comunale che questi eventi non hanno una vera caratterizzazione merceologica o geografica. Perché e lo sottolineiamo, al di là del nome evocativo che fa pensare a chissà quale alta qualità, vengono commercializzate le medesime merceologie e gli stessi prodotti del mercato settimanale. Da ultimo una curiosità: ma per questi ambulanti la Tosap al Comune, la pagano poi? Un aspetto anche questo da chiarire”, concludono ANVA-Confesercenti e FIVA-Confcommercio.