Torna “Vignola Archives of Architecture: dal 20 al 22 luglio si discute di architettura in Piazza dei Contrari

Materiale locale, patrimonio nazionale e dialogo internazionale: sono queste le tre linee guida principali di VAA “Vignola Archives of Architecture”. Il progetto pluriennale inserito all’interno del programma di riqualificazione di Palazzo Contrari-Boncompagni – detto anche Palazzo Barozzi in onore del grande architetto vignolese che lo ha progettato – torna a Vignola, per il secondo anno, con la volontà di istituire un centro di ricerca sull’architettura contemporanea italiana. Appuntamento da venerdì 20 a domenica 22 luglio in piazza dei Contrari, a partire dalle ore 21.00, per tre conferenzetenute da note personalità nel panorama architettonico italiano e internazionale.

La volontà del progetto, ideato dall’architetto Carlo Maria Morsiani e promosso dalla Fondazione di Vignola, è quella di operare tra l’educazione, la cultura e lo sviluppo locale, e instaurare un processo di sensibilizzazione pubblica sull’architettura contemporanea. Si comincia venerdì 20 lugliocon la conferenza “Architettura e conservazione: dalla città di Vignola al suo intorno, Rocca di Vignola”, a cura di Vincenzo Vandelli. Sabato 21 sarà la volta Massimo Carmassi con “Architettura e trasformazione: dalla città di Pisa al suo intorno, San Michele in Borgo”.
Infine, domenica 22 luglio, a chiudere i lavori sarà il contributo di Frits Van Dongen con “Architettura e innovazione: dalla città di Amsterdam al suo intorno, Musis Sacrum”.
Gli ambasciatori internazionali – accuratamente selezionati nel panorama architettonico europeo: Fabio Baldo, Diederik de Koning, Giulio Rigoni e Laura van Santen – che hanno guidato i cinque gruppi di lavoro della prima edizione di Vignola Archives of Architecture, presenteranno il lavoro dello scorso anno, svolto da quindici studenti di architettura, attraverso una mostra temporanea presso le sale della Meridiana della Fondazione di Vignola. Oltre al racconto degli elaborati e degli esiti della ricerca effettuata durante la prima edizione, gli stessi ambasciatori avvieranno la pianificazione, attraverso diverse suggestioni, degli sviluppi futuri relativi alle prossime edizioni.
Per ogni conferenza sono stati attribuiti 2 crediti formativi da parte dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Modena, mentreper la sola conferenza del 20 luglio sono stati attribuiti 2 crediti da parte dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Modena.

Vincenzo Vandelli laureato nel 1988 presso la Facoltà di Architettura di Firenze, dallo stesso anno è iscritto all’Ordine degli Architetti della Provincia di Modena. Dal 1990 è socio fondatore dello Studio Progettistici Associati. Ha curato numerosi interventi di recupero tra cui si segnalano parti del Palazzo Ducale di Sassuolo, la Rocca di Formigine, la Rocca di Vignola, la Rocca di Spilamberto, l’Abbazia benedettina di San Pietro a Modena di cui sta coordinando i lavori di restauro e di consolidamento. Ha al suo attivo oltre 50 pubblicazioni dedicate alla storia dell’architettura ed alla ceramica antica.
Massimo Carmassi é nato a Pisa nel 1943. Professore ordinario di Progettazione Architettonica e Urbana presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Ha insegnato Progettazione Architettonica presso le Facoltà di Architettura di Ferrara, Genova, Torino, Reggio Calabria, all’accademia di Architettura di Mendrisio, presso la Hochschule di Berlino e la Syracuse di New York.  Dopo aver fondato e diretto dal 1974 al 1990 l’Ufficio Progetti della città di Pisa, attualmente svolge la propria attività professionale nello studio che dirige a Firenze, nel campo del restauro e della nuova architettura. E’ stato dal 1981 al 1985 presidente dell’Ordine degli Architetti e di Pisa e provincia.
Frits van Dongen si laurea nel 1980 presso la University of Technology di Delft e inizia una collaborazione con Kas Oosterhuis (1951), col quale realizzerà importanti pubblicazioni e progetti. Nel 1985 fonda lo studio Van Dongen Architekten a Delft; col complesso Natal a Rotterdam, dà il via ad una serie di progetti residenziali su larga scala che, assieme ai masterplan, risulteranno un tratto distintivo della sua trentennale produzione. Per il complesso della sua opera in terra olandese ha ricevuto nel 2006 il Kubus del Reale Istituto degli Architetti dei Paesi Bassi (BNA). Lunga e importante la sua carriera accademica: tra le molte sedi, l’Universitat Internacional de Catalunya a Barcellona.