Per Mundus 2018, domenica a Scandiano la musica degli Huun-Huur-Tu

Altri importanti ospiti internazionali per il Festival Mundus 2018. Huun-Huur-Tu – uno dei più noti ensemble mondiali esponente della World Music – sarà il protagonista del concerto di musiche tradizionali della Tuva che avrà luogo domenica prossima 29 luglio alle ore 21.30 presso il Cortile della Rocca dei Boiardo a Scandiano. Sul palco, Kaigal-Ool Khovalyg (voce, igyl); Radik Tyulyush (voce, byzaanchi, khomuz); Alexey Saryglar (voce, tuyug, tungur, igyl); Sayan Bapa (voce, toschpulur, chitarra, igyl).

 

L’evento – in collaborazione con Mov(i)e Your Sound e con ingresso a 8.00 euro – si tiene nell’ambito della 23esima edizione della nota rassegna musicale Mundus organizzata da ATER – Associazione Teatrale Emilia Romagna in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e tutti i Comuni partecipanti, che si svolgerà fino al 15 agosto tra Carpi, Casalgrande, Correggio, Modena, Reggio Emilia e Scandiano.

La musica degli Huun-Huur-Tu può venire descritta solo come profondamente misteriosa. Ciò come diretta conseguenza del loro stile di canto armonico, figlio di una tradizione secolare che discende dalla repubblica di Tuva, nell’Asia centrale. Una tecnica nella quale il cantante, sfruttando le risonanze che si creano nel tratto tra le corde vocali e la bocca, emette contemporaneamente la nota e l’armonico relativo (detto anche ipertono). Questa tecnica (in inglese throat singing) permette lo sviluppo di un universo del suono unico e coinvolgente, ricco di armonici sopra e sotto la frequenza fondamentale. Un altro elemento peculiare del gruppo è l’utilizzo di strumenti tradizionali come l’igyl, il byzaanchi, il khommuz, il doshpuluur e il tuyug. I membri di Huun-Huur-Tu si sono dedicati all’apprendimento di canzoni e di melodie antiche, ma allo stesso tempo le loro performance trovano risonanza anche nel mondo contemporaneo. Il percuotere ripetuto di una corda contro legno e pelle si trasforma in un disegno meditativo che sembra venire direttamente dall’avanguardia. I discendenti di isolati pastori siberiani estraggono una musica stranamente universale da alcuni dei fenomeni acustici più singolari di questo pianeta.