Lista Macchioni: SGP “ferita aperta nei conti pubblici di Sassuolo”

“Il 2005 per il comune di Sassuolo ha segnato la nascita della società gestione patrimoniale, denominata SGP, che ha come socio unico, il comune di Sassuolo. Questo “sgarbo”, voluto dall’allora sindaco del PD Pattuzzi, ha portato ad oggi un danno alla città di Sassuolo, in debito pubblico, di oltre 100 milioni di Euro e nessun tipo di beneficio evidente per i cittadini. Non ancora contenta di questo “fallimento”, perché così bisogna chiamarlo – afferma Francesco Macchioni –  l’attuale amministrazione continua a sostenere l’importanza di questa società, che ad oggi costa ai cittadini in termini economici, 4,5 milioni di euro all’anno solo per mantenerla in essere; una vera e propria “ferita aperta nei conti pubblici di Sassuolo” pagata con i soldi delle tasse dei cittadini”.

“Ad SGP il comune ha delegato servizi essenziali per il cittadino come: i cimiteri, strade, verde pubblico, ecc.. dei quali ognuno di noi ne può valutare i risultati e trarre le conclusioni.

Esempi recenti, sono le lamentele sul degrado dei cimiteri, che continuano numerose da parte di tanti; io stesso avendo i miei cari nel cimitero nuovo urbano ho costatato – conitnua Macchioni – l’abbandono totale di alcuni settori, dove erbacce ed arbusti spinosi invadano i marciapiedi.

In quello di Montegibbio addirittura è presente e visibile a tutti, un pezzo di cassa mortuaria esumata dal terreno ed abbandonato sul prato adiacente alle lapidi; situazione che oltre al visivo, penso sia discutibile anche dal punto di vista igienico.

Altra segnalazione riguarda le lampade votive poste sulle lapidi; chi paga questo tipo di servizio dovrebbe poter usufruire, come da contratto, di una illuminazione tramite piccole lampadine a incandescenza funzionanti a 12 Volt.

Strumento alla mano, ho verificato di persona, quello che mi ha riferito un fioraio della zona.

Numerose lampade da anni, funzionano con una corrente molto bassa, probabilmente per un guasto mai risolto all’impianto elettrico, causando inevitabili lamentele sulla scarsissima luce prodotta, e aggiungo io, una truffa per i cittadini che pagano, ignari di questo, un servizio non efficiente.

Criticità sulla manutenzione e sui servizi, lo attesta anche il fatto, che da diversi giorni il cimitero nuovo è privo di personale addetto, lasciato abbandonato a se stesso.

Nella portineria adiacente all’ingresso, un cartello in modo patetico, ne comunica la chiusura a causa di “altre operazioni cimiteriali”, scusandosi per il disguido.

Mi chiedo, e ci dobbiamo chiedere, ma l’operato di questo personale pagato da tutti noi, da chi viene controllato, visto l’assenteismo sospetto e i continui disservizi riscontrati?”

“Nonostante il tentativo di provare ad arginare i ritardi, tramite comunicati stampa che garantiscono ai cittadini l’avanzamento lavori che riguardano: asfaltature strade, piste ciclabili e la pavimentazione di via Ciro Menotti, è evidente come manutenzioni e lavori generali, che dovrebbero essere pianificati a livello di metodologia, costi e tempistiche a priori, siano invece ancora una volta, “sfuggite di mano” al controllo dell’amministrazione comunale e a SGP – continua la nota di Macchioni -.

Lamentele vengono dai vari commercianti di via Menotti per i disguidi creati dal cantiere ancora in essere e senza una data di completamento della pavimentazione certa; dai residenti della zona Pista, per la ciclabile dichiarata ultimata dal sindaco, ma ancora senza la prevista illuminazione, e l’adeguato aggiornamento della segnaletica in terra in prossimità della rotonda con via Ancora; per finire, con le già criticate asfaltature, fatte con approssimazione e solo su alcune strade.

Il recente bando per l’assunzione di nuovi dipendenti da inserire in organico ad SGP, aumentandone ulteriormente le spese di gestione, “mi lascia a dir poco allibito”.

La posizione che ha preso l’amministrazione a riguardo è del tutto irresponsabile.

L’obbiettivo non è il bene della città, ma gestire e portare avanti la loro “creatura” che il partitone mise in atto a suo tempo, con l’intento di sottrarre il controllo al Consiglio Comunale, nelle sue funzioni di vigilanza sulla gestione dei vari servizi al cittadino, offrendo su di un piatto d’argento, l’opportunità ad SGP di operare senza alcuna trasparenza.

Non nascondo che sarà un percorso difficile e lungo, ma non si può più aspettare, nel nostro programma – conclude Macchioni – ci sarà come obbiettivo la messa in liquidazione e la chiusura di questa società, che non avrebbe dovuto nemmeno nascere, facendo in modo che i servizi essenziali e i dipendenti tornino ad essere gestiti dal Comune, e non da una società satellite inutile, dispendiosa e dalle capacità manageriali dubbie”.