Il sindaco Francesco Tosi ha scritto a studenti e famiglie, insegnanti e personale non docente delle scuole di Fiorano Modenese

Il sindaco Francesco Tosi ha scritto la seguente lettera a studenti e famiglie, insegnanti e personale non docente delle scuole di Fiorano Modenese, in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico:

“Quest’anno avverto in modo particolarmente forte il bisogno di affermare l’autentica importanza della scuola, in un momento che giudico di confusione istituzionale e di incerta ispirazione costituzionale della cultura del Paese.

Non è il caso di ripetere qui retorici luoghi comuni relativi al primo giorno di scuola. Ora si tratta davvero di agire e di prendere coscienza, tutti, del fatto che l’epoca che stiamo vivendo ha lanciato da tempo alla scuola una sfida difficile e decisiva. Difficile in quanto la scuola deve riuscire a rifiutare il ruolo di trasmettitrice di nozioni, in quanto verrà sempre superata sia nella tempistica che nella strumentazione tecnica; decisiva, in quanto la scuola rimane insieme alla famiglia il luogo in cui si formano, nel bene o nel male, le nuove generazioni, la coscienza morale e civile della persona e il suo livello di educazione.

La scuola rimane, oggi, insieme alla famiglia (quando c’è) l’ultimo baluardo alla barbarie morale e politica, al predominio dell’economia sull’etica e della tecnologia sul pensiero critico, alla scomparsa della saggezza e della capacità di andare contro corrente in base al dettato della propria coscienza.

In un simile contesto, diventano decisive l’opera e la statura etico-pedagogica degli insegnanti, la cui laurea non è sufficiente garanzia in una missione tanto complessa. Una società che abbia davvero a cuore il proprio futuro e la propria natura democratica, deve considerare la classe degli insegnanti la propria base e l’elemento da meglio selezionare, preparare, formare e retribuire, ed a cui riconoscere grande prestigio sociale. Quando questo non avviene (e in Italia siamo in questa situazione da tempo) allora sarà inevitabile il declino della civiltà e della vera democrazia.

Da Sindaco chiedo agli insegnanti di essere educatori, propagatori autorevoli e testimoni affascinanti dei valori portanti della nostra Costituzione.  Come insegnante in pensione dico loro che dopo tanti anni di insegnamento della filosofia e della storia ho chiarissima la convinzione che lo svolgimento del programma non è un fatto quantitativo; la sostanza di ogni materia di studio sta nell’aprire le menti, nell’insegnare a pensare, ad apprendere, a ricercare la verità, a risolvere problemi, a giudicare con la propria testa dopo aver perseguito una conoscenza critica.

Come genitore e nonno chiedo agli insegnanti di non frustrare le menti più curiose, ma di lasciare spazio alla originalità dei ragazzi proponendo gli orizzonti infiniti della ricerca e insegnando ad imparare.

Auguro ai dirigenti scolatici e ad ogni insegnante di meritare ciò che nel film “Il club degli imperatori” gli ex studenti incidono sulla targa che consegnano al loro vecchio professore: “Un grande insegnante non ha eventi da consegnare alla storia. La sua vita confluisce in altre vite. Uomini così sono la linfa che alimenta il tessuto intimo delle nostre scuole, sono i più alti sacerdoti custodi di un tempio e continueranno ad essere una fiamma che arde e una forza che darà significato alle nostre vite.”

A voi ragazzi dico di non sprecare la straordinaria opportunità di crescita che la scuola vi offre. Impegnatevi nella ricerca della verità e della libertà, e ricordatevi di prendere posizione soltanto quando sarete pronti: non è sempre necessario, non è sempre possibile parlare, pronunciarsi su ogni cosa, subito. Sarebbe bello leggere in una chat la risposta: “io ancora non lo so, devo pensare e approfondire”. Occorre studiare e riflettere in silenzio, e poi … prendere posizione.

Esattamente quarant’anni fa (frequentavo le scuole medie ed era il giorno del mio compleanno) arrivò la notizia della uccisione di Martin Luther King, martire per la libertà e per l’uguaglianza di tutti gli uomini. Quella notizia mi colpì molto, e va detto che noi giovani studenti di allora, conoscevamo quel personaggio e la sua battaglia per i diritti. Oggi non so chi lo conosca.

Il modo migliore per trasmettere i valori della Costituzione sta nel fare incontrare i ragazzi con persone che abbiano testimoniato quei valori universali dell’etica umana. Sarei felicissimo, se gli insegnanti di Fiorano Modenese facessero conoscere questa grande figura, Martin Luther King ed il sogno di cui un giorno egli parlò (I have a dream.), un sogno che non si è ancora realizzato e per il quale ognuno di noi ha l’obbligo assoluto di lavorare. Buon anno scolastico”