Domenica il 74° anniversario dell’Eccidio di Manno

Si rinnova domenica prossima, 14 ottobre, la Commemorazione dell’Eccidio di Manno di Toano giunto al suo 74° anniversario. Il 12 ottobre 1944 a Manno di Toano caddero undici partigiani sassolesi: Luigi Cervi, Nino Fantuzzi, Walter Gandini, Enrico Gambarelli, Clodoveo Galli, Alete Pagliani, Vittorio Roversi, Franco Spezzani, Mario Veroni, Vincenzo Valla e Walter Zironi.

L’offensiva alleata contro la Linea Gotica, anche se rallentata dalle piogge, non si è ancora arrestata, anzi, la liberazione di Bologna sembra essere questione di giorni: ma il 24 il fronte si ferma e vi resterà fino alla primavera 1945, su Monte Belmonte, a soli 13 chilometri da Bologna. I rastrellamenti nazisti e fascisti finalizzati a tenere sgombre le retrovie della Linea Gotica in caso di una imminente ritirata, iniziati il 6 ottobre in Val d’Enza contro i patrioti parmensi della 47ª Garibaldi e i reggiani della 26 ª Bis, furono estesi poi nella notte fra l’11 e il 12 ottobre contro la 26 ª Garibaldi (forzando i passaggi sul Secchia alla Gatta) e verso la zona di Cavola, controllata in quel momento da distaccamenti modenesi della Brigata “Bigi”.

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Si legge nel bollettino del Comando Unico Militare dell’Emilia Romagna che i nazisti e fascisti erano circa 2000 uomini, divisi in cinque colonne, che assalirono lo schieramento dei modenesi nella zona di Toano, la notte fra l’11 e il 12 ottobre 1944.

Una pattuglia partigiana, presso il Ponte di Cavola, aprì il fuoco dando l’allarme e salvando il grosso della Brigata che si spostò verso Quara.

La 5 ª colonna degli aggressori, attraversato il Secchia al mulino di Corneto, utilizzando spie fasciste che ben conoscevano la zona forse anche sassolesi, si infiltra nei dintorni di Casa Gatti, sede del distaccamento “ Bertoni”, accerchiandolo. La sentinella Zironi fu il primo a cadere. Durante un breve combattimento tre occupanti la casa, Vittorio Schianchi, Bruno Cavoli e l’aviere americano William D.Wiley (puntatore di un bombardiere precipitato il 28 maggio 1944 nei dintorni di Frassinedolo) riuscirono a fuggire. Ma gli altri giovani partigiani , per inesperienza, decisero di arrendersi: almeno 4 di loro furono fucilati immediatamente, mentre altri sei, condotti a Villa Ghirardini di Manno, furono torturati e impiccati ad alcuni alberi con filo di ferro.

Il tenente William D.Wiley, di Columbia, South Carolina, ha rilasciato al Military Intelligence Service una diretta testimonianza dell’eccidio, essendone stato testimone oculare, nascosto all’interno della casa in fiamme.

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Ogni anno l’Amministrazione Comunale in collaborazione con i comuni di Villa Minozzo e Toano, organizza la commemorazione che parte alle ore 8,15 con un pullman inpartenza dalla scuola Caduti per la Libertà di Borgo Venezia e, dalle 8,30, da piazza Risorgimento.

Dopo la sosta al Muraglione di Baiso per la posa di una corona al cippo in memoria di Nino Piccinini, la delegazione prenderà parte, a partire dalle ore 10, alla SS Messa, corteo e posa di una corona al monumento ai caduti con i discorsi ufficiali del Sindaco di Sassuolo Claudio Pistoni, dei sindaci di Toano Vincenzo Volpi e Villa Minozzo Luigi Fiocchi, e della Presidente di Anpi Sassuolo Antonia Bertoni. Il tutto con l’accompagnamento musicale a cura della Banda La Beneficenza di Sassuolo.

Alle ore 12,30 è previsto il pranzo presso “La Collina” a Massa ed a seguire la visita guidata con narrazione di Antonio Canovi all’Aia di Cervarolo e al Monumento al Partigiano di Case Cattalini a Civago.