Comitato No Bretella: “Buona notizia, ora si valutino anche le alternative utili per un nuovo modello di mobilità delle merci”

Accogliamo positivamente la notizia che il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha sospeso l’approvazione del progetto esecutivo della Bretella Campogalliano-Sassuolo per sottoporla alla valutazione costi-benefici.

La decisione ha suscitato clamore, ma è fondamentale per approfondire seriamente il tema: non è più sufficiente “fare”, ma è necessario “fare bene”, promuovendo progetti realmente innovativi e sostenibili nell’interesse di tutto il territorio.

La Bretella è un’opera oggi decisamente superata, sia dalla superstrada esistente, sia dall’esigenza di potenziare il trasporto merci su ferrovia sulle lunghe distanze, a causa dei divieti al transito dei TIR imposti dai Paesi transalpini; è un’opera estremamente costosa (550 milioni di euro al 2018, triplicati rispetto al 2001) per le faraoniche opere previste; è un’opera fortemente impattante su aree altamente vulnerabili come la sponda del Secchia e la zona di protezione assoluta dei pozzi acquiferi di Marzaglia. Non risolve neppure l’annoso problema della razionalizzazione del traffico merci all’interno del distretto ceramico e ostacola la realizzazione dell’auspicato collegamento ferroviario fra gli scali merci di Dinazzano e Marzaglia, necessario per ridurre il numero di TIR circolanti.

Come abbiamo valutato assieme ad esperti di pianificazione e trasportistica, le funzioni della Bretella possono essere assolte, con costo ed impatti ambientali nettamente inferiori, da una proposta alternativa che comprende la realizzazione del raccordo ferroviario Dinazzano-Marzaglia e il completamento di un asse parallelo alla via Emilia immediatamente a Nord della TAV. Si tratta di una proposta basata sulle previsioni di pianificazione vigenti in diversi Comuni impattati e, come noto, già presentata a Ministeri e enti locali.

È fondamentale che la decisione finale sulla Bretella sia basata su conoscenza valida e informazioni oggettive, tenendo presente la necessità di riqualificare l’asta fluviale del Secchia e di ripensare attentamente la mobilità del distretto ceramico.

(Comitato No Bretella Sì Mobilità Sostenibile)