La sanità al centro dell’incontro organizzato dall’Amministrazione comunale al Sant’Agostino

Proseguono gli appuntamenti organizzati dall’Amministrazione comunale in cui Sindaco e Giunta incontrano i residenti dei quartieri cittadini per approfondire alcuni aspetti del bilancio e condividere progetti e necessità dei singoli quartieri: mercoledì scorso l’appuntamento si è svolto nei locali messi a disposizione del Circolo S.Agostino con i residenti della parte bassa di Rometta.

Problemi specifici del quartiere, dalle potature con la criticità di viale Firenze, che già risultano inserite nel progetto in partenza nelle prossime settimane, la raccolta differenziata, una rotatoria in viale Torino la cui progettazione è prevista entro quest’anno, viabilità del quartiere con un’attenzione particolare alle scuole negli orari di entrata ed uscita dalle lezioni; per questi ultimi problemi verrà organizzato un nuovo incontro specifico con i tecnici ed i referenti del quartiere entro la fine del mese di Febbraio.

Vista la vicinanza con il polo ospedaliero, poi, il discorso si è concentrato prevalentemente sulla sanità ed i vari interventi necessari o messi in campo dall’Amministrazione comunale  assieme ad Ausl ed Ospedale.

Iniziando con l’inaugurazione, poi avvenuta nel corso di questa mattinata, della rinnovata sede del 118 in via Radici con un intervento di riqualificazione, durato circa un mese per una spesa complessiva di 20.000 euro finanziata interamente dal Comune di Sassuolo, che ha portato all’ampliamento degli spazi interni, per un maggior comfort a vantaggio degli operatori del soccorso: sono stati infatti ricavati, oltre alla sala radio, due locali aggiuntivi, uno spogliatoio e un bagno. A testimonianza della fondamentale importanza dell’attività del 118 sassolese ci sono i numeri: tra urgenze, trasporti e trasferimenti interospedalieri, nel 2018 in città sono stati effettuati 3.662 interventi (di cui il 24% in codice rosso), che diventano 8.757 se si allarga lo sguardo al Distretto ceramico (Maranello, Formigine e Fiorano). Rispetto all’anno precedente, sono cresciuti sia gli interventi effettuati a Sassuolo (+68 uscite) sia quelli che hanno riguardato il resto del comprensorio (+306).

Ospedale di Sassuolo. L’Ospedale di Sassuolo rappresenta un punto di eccellenza per il nostro territorio, nonché un elemento integrante e fondamentale della rete ospedaliera provinciale.  L’ospedale in questi cinque anni è cresciuto ed è stato rinnovato e potenziato dal punto di vista tecnologico. Solo nel 2018 sono state acquistate oltre 200 apparecchiature, tra cui la nuova TAC in grado di raddoppiare la produzione di queste prestazioni, il telecomandato di radiologia, le colonne laparoscopiche, il laser a Holmio, finanziato in collaborazione con la fondazione dell’Ospedale di Sassuolo ed il patrocinio del Comune, utile in ambito urologico per gli interventi di asportazione di adenoma prostatico il cui impiego garantirà la riduzione dei tempi di attesa per questi interventi  e consentirà inoltre una tecnica chirurgica meno invasiva. In prospettiva questi investimenti, che continueranno anche nei prossimi anni, consentiranno di dare risposte sempre più rapide ed efficaci alle richieste dei cittadini del distretto e più in generale della nostra provincia.

Il Sindaco ha poi annunciato che entro il mese di marzo verrà inaugurata la nuova Casa della salute presso la sede del Distretto Sanitario nell’edificio dell’ex Villa Fiorita dove confluiranno una serie di ambulatori.

La nuova casa della salute valorizzerà ulteriormente il sistema delle cure territoriali favorendo l’integrazione tra i servizi socio sanitari, il volontariato e soprattutto renderà più semplici i rapporti tra i servizi e la comunità.  La nuova casa della salute rappresenta quindi un mezzo attraverso il quale il Sistema Sanitario intende dare ulteriori risposte ai nuovi bisogni delle famiglie che nascono dall’attuale contesto socio-economico caratterizzato da un crescente calo demografico, l’invecchiamento della popolazione e dalla crisi economica.

Un Hospice per accompagnare un malato terminale nell’ultima fase della sua vita.

Questo è uno dei progetti di comunità che sta coinvolgendo, l’Unione dei Comuni, il volontariato, l’Azienda Sanitaria Locale e gli altri soggetti pubblici e privati interessati per dotare l’area sud della provincia di Modena di un centro residenziale dove le persone malate terminali e le loro famiglie possano trovare un sollievo per le loro sofferenze fisiche, psichiche e sociali.

Un altro intervento di cui beneficerà la popolazione del nostro distretto e più in generale tutta la provincia è la Sala Ibrida. Alla fine del 2018 presso l’Ospedale di Baggiovara è stata infatti inaugurata la Sala Ibrida, in pratica una sala operatoria all’avanguardia dotata di attrezzatture modernissime, dove medici specialisti diversi cooperano tra loro e, senza spostare il paziente, possono fare una diagnosi immediata e in contemporanea operare in modo più rapido, preciso e sicuro. Per realizzarla sono stati raccolti circa 1 milione di euro ed anche in questo caso il Distretto di Sassuolo ha fatto la sua parte raccogliendo circa il 50% del totale grazie infatti al contributo di donatori locali piccoli e grandi, Associazioni di Volontariato: un dato di cui andare assolutamente orgogliosi.

Si sta lavorando, infine, alla creazione di un nuovo Centro di Procreazione Assistita sul territorio di Sassuolo: sono stati individuati spazi e finanziamenti per poter procedere alla realizzazione di un centro specifico che manca in tutta la provincia ed in buona parte di tutto il nord Italia