Si è riunito ieri in seduta straordinaria, il Consiglio provinciale bolognese per discutere delle azioni di prevenzione degli incidenti e di sicurezza del territorio dopo il gravissimo incidente di San Benedetto del Querceto nel quale sono morte cinque persone. In discussione anche due ordini del giorno.
Il primo, presentato dai gruppi maggioranza, rinnova innanzitutto il cordoglio del Consiglio ai famigliari delle vittime e auspica che si faccia
piena luce sull’accaduto i tempi brevi. Sottolinea positivamente il fatto che l’Amministrazione si sia subito attivata indipendentemente dalle sue
competenze e si sia impegnata a “svolgere un’intensa opera di coordinamento degli interventi volti all’immediato rientro delle persone nelle proprie abitazioni e al recupero degli immobili danneggiati dall’esplosione”.
L’odg considera “urgente e inderogabile che le autorità e gli enti nazionali regionali, provinciali e locali competenti si adoperino per una
ridefinizione delle procedure di prevenzione e gestione delle emergenze per la sicurezza delle rete” in modo da garantire maggiormente i cittadini, gli operatori e l’intero territorio. Condivide inoltre la proposta dell’Amministrazione di impegnare gli “enti territoriali per la definizione
di un piano di prevenzione contro i principali rischi del nostro territorio”.
Il documento sostiene infine le richieste dei sindaci soci e utenti di Hera emerse dal recente incontro con l’Azienda, con particolare riguardo “all’esigenza di un controllo generale e capillare dell’intera rete gas da svolgersi entro la fine dell’anno in corso; alla ridefinizione dei
protocolli di pronto intervento; alla programmazione di un piano di investimenti per il controllo tecnologico delle reti e degli impianti di
distribuzione del gas; al monitoraggio delle fragilità idrogeologiche e della criticità sismiche del territorio montano, anche in rapporto ai
lavori pubblici in cantiere nelle zone appenniniche”.
L’ordine del giorno è stato approvato con 21 voti favorevoli (Ds, Margherita, Rc, Verdi, IdV, PdCi), 2 astenuti (i consiglieri presenti di Alleanza nazionale, Sergio Guidotti e Marco Mainardi) e 5 contrari (FI).
E’ stato invece respinto con 19 voti contrari (Ds, Margherita, IdV, Verdi e PdCi), 7 favorevoli (An e FI) e 2 astenuti (Rc) il documento presentato
dalla minoranza. Sul documento si è svolto un vivace confronto tra i capigruppo di Rifondazione Comunista, Sergio Spina e dei Democratici di
sinistra, Massimo Gnudi che ha giudicato negativamente l’astensione del capogruppo di Rifondazione. Lo stesso Spina, peraltro, aveva
precedentemente dichiarato condivisibili alcuni passaggi del documento della Casa delle libertà.
Martedì 23 gennaio alle 11.30, il Consiglio provinciale si riunirà in seduta congiunta con il Consiglio comunale di Monterenzio per commemorare le vittime. La seduta sarà preceduta dalla deposizione di una corona sul luogo del disastro.