Mantenuti livello e qualità dei servizi e degli investimenti, nonostante i dolorosi tagli ai finanziamenti da parte del Governo nazionale. Con solo un piccolo ritocco delle addizionali per far fronte anche all’aumento esponenziale dei costi dell’energia e delle materie prime.
Questo emerge dal bilancio del Comune di Novellara, che l’amministrazione ha presentato giovedì 27 in consiglio comunale.
In particolare, i costi che hanno maggiormente colpito il bilancio sono quelli relativi all’energia elettrica e al gas, che non sono più tornati sui valori pre-covid e pre-guerra in Ucraina. Con l’aggravante dell’IVA, che non è più ridotta come negli anni scorsi. In particolare, a fronte di consumi uguali, il comune spenderà il 10% in più circa rispetto all’anno scorso per la corrente elettrica e circa il 15% in più per il gas.
A colpire l’azione dell’amministrazione sono anche i tagli ai comuni decisi dal Governo, che
Incidono sul bilancio totale per 105.000 euro.
L’amministrazione di Novellara, quindi, per poter mantenere il livello dei servizi è stata costretta ad agire anche sulla leva fiscale, seppur in maniera minima.
Con la riforma degli scaglioni IRPEF, l’addizionale comunale è stata rimodulata per il 2025. Le nuove aliquote prevedono lo 0,7% per redditi tra fino a 28.000 euro, lo 0,75% per redditi tra 28.001 e 50.000 euro e lo 0,8% (limite massimo consentito dalla norma) per i redditi oltre i 50.000 euro. È confermata l’esenzione per i redditi fino a 12.000 euro e rispettato il principio di progressività ed equità fiscale. Le aliquote sono assolutamente in linea con quella dei comuni paragonabili per dimensione e abitanti, mentre la soglia di esenzione è tra le più elevate in circolazione. Stesso discorso per l’IMU che non vedeva variazioni dal 2015: si è scelto di aumentare l’aliquota standard dal 10,1 per mille al 10,6 per mille, lasciando però inalterato l’ambito abitativo che era già al 10,6 per le abitazioni vuote e 10,1 per le abitazioni locate o in comodato. La soglia del 10,6 per mille in tanti comuni è già in vigore da diversi anni, mentre Novellara ci arriva solo ora.
“Per mantenere la qualità dei servizi – ha dichiarato il sindaco di Novellara Simone Zarantonello – abbiamo giocoforza dovuto utilizzare anche la leva fiscale. Lo abbiamo fatto agendo sull’addizionale comunale, che a conti fatti impatta, mediamente, di ulteriori 6-7 euro annui su ciascun contribuente con redditi oltre i 12.000 euro, mentre per quanto riguarda l’IMU agendo soprattutto su edifici industriali e di pregio. Si tratta dell’unica strategia possibile, come hanno dimostrato gli altri comuni paragonabili a noi per territorio e numero di abitanti. Nonostante i tagli e grazie ad una razionalizzazione delle spese, alla lungimirante programmazione ed investimento nell’efficientamento energetico degli immobili comunali e dei loro impianti, siamo stati comunque in grado di mantenere l’alto livello e la capillarità dei servizi.
In particolare, si rileva che sulla spesa corrente prevista per l’anno 2025 di 13,6 mln, la spesa per il sociale è di circa 2,8 mln, pari al 21% del totale, per servizi scolastici 1,8 mln, pari al 14% della spesa corrente, la spesa per personale è di circa 2,3 mln con una tendenza in diminuzione negli ultimi 5 anni.
Se consideriamo anche l’Azienda Speciale Millefiori, la spesa consolidata per servizi sociali è pari a 5,7mln, confermando che l’investimento in tali politiche occupa più di un terzo del budget del Comune di Novellara.
Si continuano a prevedere investimenti importanti, dalla tangenziale che è stata finalmente sbloccata con la sentenza del tribunale, che ci ha dato ragione su tutta la linea, la nuova sede della Protezione Civile e il nuovo magazzino comunale, fino al palazzetto, che siamo ottimisti sul fatto che possa essere finanziato attraverso bandi in futuro. Senza dimenticare – ha concluso il sindaco – gli investimenti sul polo scolastico, sugli impianti sportivi e sulle strade, particolarmente in centro storico”.