Ha richiesto e ottenuto la probation giudiziale della messa alla prova per ottenere la sospensione del procedimento penale. Al mattino lavorava regolarmente presso una cooperativa nel comprensorio ceramico, impegnandosi in attività socialmente utili. Tuttavia, nel pomeriggio, avrebbe portato avanti un’attività ben diversa: la presunta compravendita illecita di sostanze stupefacenti. A ipotizzarlo i Carabinieri della Tenenza di Scandiano che, nell’ambito di un’ampia operazione di monitoraggio contro lo spaccio di droga, avevano concentrato le indagini sull’uomo arrestato.
I sospetti hanno trovato conferma nel tardo pomeriggio di ieri, quando sono emersi riscontri concreti alle ipotesi investigative. All’esito dei controlli cui l’uomo è stato sottoposto a Reggio Emilia, lo stesso è stato infatti trovato in possesso di una trentina di dosi di cocaina, già confezionate e pronte allo spaccio, unitamente al classico kit dello spacciatore: materiale per il confezionamento delle sostanze stupefacenti e un bilancino di precisione. Per questi motivi, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri della tenenza di Scandiano hanno tratto in arresto un 29enne straniero, domiciliato a Reggio Emilia, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura della Repubblica.
L’accelerazione investigativa ieri pomeriggio quando i carabinieri di Scandiano, che da tempo tenevano d’occhio l’uomo, l’hanno notato uscire di casa, raggiungere il parco pubblico ‘4 Giornate di Napoli’ e aver un fugace incontro con uno sconosciuto, ricondotto ad una presunta cessione di sostanze stupefacenti. E in effetti, quando l’uomo è stato fermato sotto casa è stato trovato in possesso di una banconota da 50 euro, mentre all’interno dell’auto che utilizzava i militari hanno rinvenuto occultate 28 dosi di cocaina. Avendo fondato motivo di ritenere che l’uomo potesse occultare ulteriore stupefacente presso il proprio domicilio, veniva svolta una perquisizione domiciliare terminata con esito positivo. Nella camera in suo esclusivo uso i militari rinvenivano ulteriori due dosi di cocaina già confezionate e pronte allo spaccio, un bilancino di precisione con presenti tracce di cocaina e materiale per il confezionamento. Inoltre sopra l’armadio rinvenivano 3 mazzi di danaro in contante per oltre 2.500 euro. Il tutto veniva sequestrato unitamente ad uno smartphone ritenuto il tramite per il contatto con i clienti. Alla luce dei fatti, ricondotta presuntivamente la detenzione ai fini di spaccio, il 29enne veniva condotto in caserma e, al termine delle formalità di rito, tratto in arresto ristretto a disposizione della Procura reggiana.
Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.