lunedì, 31 Marzo 2025
16.1 C
Comune di Sassuolo
HomeBolognaImola: muratore senza partita iva nasconde 250 mila euro al fisco, percependo...





Imola: muratore senza partita iva nasconde 250 mila euro al fisco, percependo anche il reddito di cittadinanza

I militari del Comando Provinciale di Bologna, al termine di una complessa indagine hanno scoperto un operaio edile totalmente sconosciuto al fisco, attivo prevalentemente nel territorio del nuovo Circondario Imolese.

L’operazione, scaturita da un’autonoma attività di “Controllo economico del territorio” svolta dai militari della Compagnia di Imola, è stata preceduta da un’intensa attività di intelligence sviluppata attraverso l’incrocio e lo studio capillare delle informazioni estrapolate dalle banche dati in uso al Corpo. La verifica fiscale, infatti, ha permesso di qualificare il soggetto quale evasore totale dal 2017 al 2024, anni durante i quali avrebbe per lo più operato senza partita Iva.

Nello specifico, le Fiamme Gialle, partendo dai bonifici ricevuti dai clienti e seguendo a ritroso il flusso di denaro, sono riuscite a riscostruire un volume d’affari pari a circa € 250.000,00 che il muratore avrebbe completamente nascosto al fisco. In un caso, invece, alcuni lavori sarebbero stati pagati in contanti per una cifra superiore alle soglie previste dalla normativa antiriciclaggio che vieta il trasferimento di denaro contante per un importo pari o superiore a € 5.000,00; per tale condotta è stata comminata una sanzione amministrativa pecuniaria che oscilla tra € 1.000,00 e € 50.000,00.

Ulteriori mirati approfondimenti investigativi hanno permesso ai finanzieri di scoprire che per un quinquennio il muratore avrebbe indebitamente percepito circa € 16.000,00 derivanti dal Reddito di Cittadinanza. Pertanto è scattata l’immediata segnalazione al competente ufficio INPS per la revoca del beneficio nonché la denuncia alla Procura della Repubblica di Bologna per il reato di cui all’art. 7, comma 1, del D.Lgs 4/2019 punito con la reclusione da 2 a 6 anni.

L’attività svolta dalla Guardia di Finanza, testimonia l’impegno finalizzato tanto al contrasto dell’evasione fiscale, favorendo una più equa ripartizione del prelievo impositivo tra i cittadini, quanto alla tutela della spesa pubblica nazionale, sanzionando l’indebito accesso a prestazioni assistenziali che genera iniquità e mina la coesione sociale.

















Ultime notizie