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Al via i lavori per il nuovo Parco Lineare di Marazzi: un diaframma verde di relazione con la città di Sassuolo

Il progetto di rinaturazione, parte del Masterplan “Cuore Verde”, è stato presentato oggi al Crogiolo Marazzi, alla presenza dei Sindaci del Distretto Ceramico, nell’ambito del festival internazionale “IF – Industria Festival Architettura”

Nasce il Parco Lineare di Marazzi che trasformerà il confine dello storico stabilimento dell’azienda su via Ancora in un diaframma verde capace di rafforzare il legame tra l’area industriale e la città di Sassuolo. Il progetto è stato presentato oggi durante l’evento dedicato all’evoluzione dei territori del Distretto Ceramico Modenese che si è tenuto al Crogiolo Marazzi e che ha visto la partecipazione di Marco Biagini, Sindaco di Fiorano Modenese, Elisa Parenti, Sindaco di Formigine, Luigi Zironi, Sindaco di Maranello, e Matteo Mesini, Sindaco di Sassuolo.

Al centro dell’intervento c’è il dialogo tra prodotto industriale, natura e arte: il limite ovest della sede industriale di Marazzi verrà infatti rinnovato e prenderà forma grazie a grandi lastre sospese sul parco lineare, integrate in un sistema ambientale dinamico. Un paesaggio in continua evoluzione, capace di trasformarsi con il passare delle stagioni e di interagire con le installazioni in un rapporto di perfetta simbiosi. Il muro esistente ed il bordo asfaltato diventeranno un parco lineare che accompagnerà la strada, realizzando un sistema verde di dissolvenze capace di attivare un nuovo rapporto di relazione con l’esterno: diversi livelli di vegetazione creeranno una progressione capace di trasformare quello che era il confine di uno stabilimento industriale in un paesaggio naturale e urbano al tempo stesso.

Attraverso degli allestimenti con grandi lastre ceramiche, verranno realizzati lungo lo sviluppo del diaframma verde alcuni episodi architettonici pensati per aprire un dialogo col quartiere e valorizzare le potenzialità espressive e poetiche della ceramica. Il primo episodio segna l’inizio del sistema sul limite sud dell’insediamento industriale, a ridosso della massicciata ferroviaria: pensato come un luogo di sospensione nel verde, rappresenta un omaggio allo sguardo di Luigi Ghirri sulla ceramica e agli scatti realizzati dal grande fotografo emiliano per Marazzi tra gli anni 70 e gli anni 80, lontanissimi dai canoni della promozione pubblicitaria. Gli altri episodi architettonici, realizzati con grandi totem in gres 160×320, segnano la memoria di un vecchio ingresso dell’azienda su Via Ancora e proseguono lungo Via Dunant.

Il Parco Lineare di Marazzi è la prima iniziativa a prendere il via all’interno del più ampio Masterplan “Cuore Verde”, curato dallo Studio MC2 Dario Costi e Simona Melli Architetti e presentato oggi nel corso dell’evento che ha visto anche gli interventi di esperti del settore. Questo progetto mira a riconnettere i Comuni del Distretto attraverso una rete di percorsi verdi pensati per rendere gli spostamenti a piedi e in bicicletta più sicuri, accessibili e piacevoli.

Convegno IF Crogiolo Marazzi (Costi, Biagini, Zironi, Parenti, Mesini)

La presentazione del Parco Lineare e del Cuore Verde si è inserita nell’ambito di “IF – Industria Festival Architettura”, festival itinerante che celebra l’architettura industriale con eventi che si svolgono principalmente in Emilia-Romagna ma con appuntamenti anche oltreconfine, da Amsterdam a Shanghai. Con un focus sui luoghi dei distretti industriali, simbolo del territorio modenese, IF (“se”) invita appunto ad immaginare il futuro di questi spazi come il risultato di scelte innovative, che ne evidenzino la centralità nello sviluppo territoriale. La giornata, introdotta dal Direttore Generale di Marazzi Leonardo Tavani e dall‘Assessore alla Rigenerazione Urbana del Comune di Sassuolo David Zilioli, ha visto una prima parte volta a ragionare sul Distretto ceramico attraverso diverse prospettive: quella territoriale, storica e industriale con Francesco Genitoni e Stefania Spaggiari, quella urbanistica con Federico Zanfi e Cristiana Mattioli. La seconda parte ha visto la presentazione del Masterplan Cuore Verde e del Parco Lineare Marazzi da parte dello studio MC2 con B|Scape e la tavola rotonda tra i sindaci dei Comuni di Fiorano Modenese, Formigine, Maranello e Sassuolo.

“Le imprese non sono solo motore economico, ma parte integrante della qualità urbana” afferma Matteo Mesini, Sindaco di Sassuolo. “Marazzi lo dimostra con il nuovo Parco Lineare, trasformando un muro in un segno di bellezza, design e armonia con la città. Non si tratta solo di un progetto di rigenerazione urbana, ma di una visione di futuro in cui l’industria non è un elemento separato dalla città, bensì parte integrante della sua identità. Marazzi, azienda che ha fatto del design e della qualità uno dei suoi valori fondanti, testimonia con questo intervento la capacità di dialogare con il territorio, restituendo ai cittadini un paesaggio più armonioso. Un gesto concreto che migliora Sassuolo e dimostra il valore di un’impresa quando sa essere parte attiva della comunità.”

“Nell’anno del 90° anniversario di Marazzi, il progetto Parco Lineare è simbolo del nostro legame con il territorio e della nostra visione del futuro” dichiara Mauro Vandini, CEO di Marazzi Group. “È un segno concreto del nostro impegno per creare valore per la comunità, dando vita ad un ambiente che riflette la nostra storia, dove design e natura si incontrano in un equilibrio armonioso. Crediamo che la sostenibilità sia anche sinonimo di restituzione di valore al paesaggio e alle persone che lo vivono ogni giorno”.

“Trasformare un muro di confine in un diaframma verde di relazione – commenta l’architetto Dario Costi di MC2AA – cambia completamente il rapporto tra insediamento industriale e città. Abbiamo interpretato questo tema attivando il dialogo tra la ceramica, la natura e il tempo. Le grandi lastre sospese sul parco lineare, il sistema ambientale in continua modificazione, l’attesa per la crescita del verde che potrà avvicinare le istallazioni fino ad avvolgerle, sono tutte azioni coincidenti attraverso cui il progetto potrà essere, nel tempo, interpretazione viva di questa idea fondante capace di riattivare relazioni di comunità”.

 

 

















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