Sull’Ospedale Franchini non si fermano gli investimenti in termini strutturali e di progettazione dei servizi.
Riferimento nazionale sul pavimento pelvico, è al centro di una importante riqualificazione in ambito chirurgico ginecologico, proctologico, ortopedico, urologico ed oculistico. Con un punto di primo intervento che vede circa 19.000 accessi l’anno ed un presidio di continuità assistenziale al servizio degli 8 comuni del Distretto.
È prevista per il 2026 anche l’apertura dell’Osco (Ospedale di Comunità) che completerà l’offerta territoriale. L’Ospedale di Comunità offre un livello di assistenza intermedio tra la degenza ospedaliera e il domicilio. L’OSCO accoglie prevalentemente pazienti che non presentano patologie acute, ma hanno bisogno di cure difficilmente gestibili a casa oppure soffrono di malattie croniche che richiedono controlli periodici e terapie complesse; accoglie anche pazienti in dimissione dai reparti ospedalieri quando ancora risulta difficoltoso il rientro a casa.
Non è neppure in discussione il punto nascita, anche se i dati risentono del fenomeno della denatalità, al pari degli altri ospedali.
La riqualificazione dei locali dovuta a problemi strutturali non prevedibili, che ha richiesto di posticipare l’incremento della produzione chirurgica, è terminata, così come la riqualificazione della radiologia; a breve inizierà la programmata ristrutturazione della nefrologia e dialisi, per accogliere i pazienti in un contesto rinnovato e maggiormente accogliente.
Non è dunque in discussione il futuro di un ospedale che conferma anche la sua valenza interprovinciale, con una importante percentuale di pazienti dal parmense.
Si conferma inoltre l’avvio, a partire da ottobre, della riorganizzazione delle aree internistica e chirurgica. In tali ambiti sono attualmente in corso adeguamenti organizzativi finalizzati a garantire la continuità e la qualità del servizio, a fronte della variabilità delle dotazioni di personale infermieristico in linea con le altre aree aziendali e nel contesto del noto trend nazionale di carenza di queste figure professionali.