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ATERSIR finanzia i progetti dei Comuni dell’Appennino

I fondi aiuteranno i Comuni a raggiungere il 67% di raccolta differenziata, obiettivo al 2027 definito dalla Regione Emilia-Romagna con il suo Piano Rifiuti

E’ stata approvata la graduatoria dei Comuni beneficiari del finanziamento per l’annualità 2024 del Fondo d’Ambito di incentivazione alla prevenzione e riduzione dei rifiuti – linea Montagna (Determina 81 del 19 marzo 2025).

Il bando di Atersir è stato vinto da diversi comuni dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese che avranno l’opportunità di acquistare sistemi di videosorveglianza che serviranno a contrastare l’abbandono dei rifiuti. In particolare sono stati assegnati a Vergato € 35.000; a Grizzana Morandi € 40.000; a Castel d’Aiano € 22.000; a Marzabotto € 35.000; a Monzuno € 35.000.

Al Comune di Gaggio Montano sono stati assegnati € 350.000 per il nuovo centro di raccolta rifiuti che servirà anche i Comuni di Alto Reno Terme e Castel di Casio.

“Siamo molto soddisfatti – spiega la Presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese Valentina Cuppi perché questo ci potrà permettere di contrastare maggiormente l’abbandono dei rifiuti, in particolare in questo delicato momento in cui stiamo passando a un sistema di raccolta nuovo. Tutti i comuni che avevano fatto richiesta sono riusciti a vincere il bando”.

ATERSIR è l’Agenzia di regolazione dei servizi pubblici locali ambientali della regione Emilia- Romagna che, oltre al servizio idrico integrato, si occupa della gestione dei rifiuti urbani (raccolta, trasporto, avvio a recupero, smaltimento). I progetti accolti sono finalizzati al miglioramento gestionale del servizio rifiuti nei comuni classificati dal Piano Regionale Rifiuti e Bonifica Siti Contaminati (PRRB) nell’area Montagna.

Il Fondo d’Ambito di incentivazione alla prevenzione e riduzione dei rifiuti è stato introdotto dall’art. 4 della Legge Regionale n.16/2015 per premiare gli utenti dei “Comuni virtuosi”, ovvero i Comuni che raggiungono le migliori performance di riduzione di rifiuti non inviati a riciclaggio, ma non solo, anche per incentivare i Comuni che procedono alle trasformazioni del servizio orientate all’introduzione della tariffa puntuale, nonché per favorire la realizzazione dei centri comunali per il riuso e lo svolgimento di iniziative locali di prevenzione rifiuti. Con Legge Regionale n. 23 del 2022 è stata introdotta una nuova linea di incentivazione dedicata ai Comuni montani, finalizzata al raggiungimento degli obblighi gestionali e degli obiettivi previsti dalla pianificazione di settore vigente.

















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