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Hub Urbani e di Prossimità: sei Comuni presentano progetti per valorizzare l’economia di prossimità, promuovere la rigenerazione urbana e rafforzare i servizi locali

La Città metropolitana di Bologna, attraverso il Tavolo metropolitano per il commercio e le attività turistiche, ha avviato tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 un importante percorso di coordinamento e supporto ai Comuni nella procedura di candidatura per il riconoscimento degli Hub Urbani e di Prossimità, come previsto dalla legge regionale 12/2023 e dalla delibera della Giunta regionale n. 1013/2024.

La Regione Emilia-Romagna, con la legge per lo “Sviluppo dell’economia urbana e qualificazione e innovazione della rete commerciale e dei servizi”, vuole favorire l’economia di prossimità per raggiungere una maggiore competitività, attrattività e resilienza dei territori e del sistema imprenditoriale, e rispondere più efficacemente ai cambiamenti negli stili di vita e di consumo.

Per raggiungere questo obiettivo, la Regione promuove l’istituzione, l’attivazione e lo sviluppo di hub urbani e hub di prossimità, volti a sviluppare processi di rilancio socio-economico dell’area urbana di riferimento.

La Città metropolitana ha accompagnato i Comuni in una fase preliminare di presentazione delle progettualità degli Hub, che ora sono al vaglio della Regione Emilia-Romagna per il riconoscimento ufficiale.

In particolare, il Tavolo metropolitano per il commercio e le attività turistiche ha promosso due incontri di coordinamento, che hanno registrato una forte partecipazione (47 funzionari), oltre a un servizio di supporto specifico individuale.

I Comuni dell’area metropolitana che hanno proposto Hub Urbani e di Prossimità sono sei: Vergato, Budrio, Bologna, Imola, Casalecchio di Reno e Castel San Pietro Terme.

I progetti candidati riflettono un forte impegno da parte dei Comuni nella valorizzazione dell’economia di prossimità, nella rigenerazione urbana e nel rafforzamento dei servizi locali, con particolare attenzione alle esigenze delle comunità.

Tra le priorità individuate emergono azioni di miglioramento dell’accessibilità, potenziamento della mobilità sostenibile e sviluppo di reti commerciali integrate, elementi chiave per rafforzare la funzione degli hub come motori di crescita economica locale.

“La partecipazione attiva dei Comuni conferma quanto sia strategico il riconoscimento degli Hub Urbani e di Prossimità per il commercio locale e la rigenerazione urbana. – afferma Paolo Crescimbeni, delegato al Commercio e Attività produttive della Città metropolitana – Ora attendiamo che la Regione Emilia-Romagna stanzi le risorse adeguate per accompagnare queste progettualità verso la loro realizzazione concreta.”

La Città metropolitana continuerà a monitorare e sostenere i Comuni nel percorso di riconoscimento e sviluppo degli Hub Urbani e di Prossimità, integrando tale azione alle più ampie strategie di promozione economica e sociale, valorizzazione turistica e rigenerazione dell’area metropolitana.

I progetti

Bologna: hub urbano “Mercato delle Erbe”, per sostenere la qualificazione e l’innovazione delle imprese esistenti e l’insediamento di nuove imprese. L’area è interessata dalla complessiva rigenerazione urbana in corso con la costruzione della Prima Linea Tranviaria di Bologna.

Budrio: hub urbano nell’area compresa entro i confini del centro storico, dove esiste una significativa concentrazione di attività commerciali e servizi, tra cui negozi al dettaglio, bar, ristoranti, strutture ricettive e uffici pubblici. Il Comune prevede interventi di riqualificazione urbana e una strategia per favorire l’accessibilità e lo sviluppo della mobilità sostenibile nell’area.

Casalecchio di Reno: hub urbano “Casalecchio In Centro, Centro Commerciale Tradizionale”, nell’area corrispondente al perimetro del “centro commerciale tradizionale”, già interessata da interventi finalizzati a rigenerare alcuni degli spazi pubblici presenti. Centro di interesse per la comunità, per le attività commerciali, culturali e servizi e oggetto di strategie sovracomunali, con l’obiettivo ultimo di limitare il traffico automobilistico, rafforzando la socialità e l’aggregazione all’interno dell’area.

Castel San Pietro Terme: hub urbano “Castel San Pietro Terme: per Il Centro”, nell’area comprendente il centro storico collegato in continuità con l’area turistico–termale. L’area comprende oltre 200 attività fra esercizi in sede fissa, pubblici esercizi e attività di servizio, oltre a un mercato storico e attrazioni turistiche. Sono previsti progetti di riqualificazione dell’area e accessibilità.

Imola: hub urbano “Imola centro storico”, nell’area tra il centro storico e l’asse stazione/centro e l’asse centro/autodromo, dove sono insediate complessivamente 480 attività, tra servizi, attività commerciali e culturali. Sono previsti interventi di riqualificazione in termini di accessibilità e accompagnamento all’insediamento di nuove attività imprenditoriali.

Vergato: hub di prossimità a Tolè, con interventi di riqualificazione urbana o innovazione nell’area, tenendo conto degli elementi identitari del luogo, come i percorsi storici, artistici, naturalistici e museali. Hub urbano nel centro di Vergato, che comprende la parte storica e l’area di più recente sviluppo (Galleria 1° Maggio), identificato come unico “centro commerciale naturale”. L’area comprende anche la zona adiacente la stazione ferroviaria, oggetto della progettazione “Centro di Mobilità Sostenibile”.

















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