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Lapam Confartigianato e Unimore, al via gli incontri previsti dall’accordo quadro

Per il primo appuntamento focus su piccole e medie imprese e mercati esteri

Hanno preso il via gli incontri previsti da Lapam Confartigianato e Università degli studi di Modena e Reggio Emilia per avvicinare il mondo del lavoro ai laureandi. Dopo la sottoscrizione dell’accordo quadro tra l’associazione e l’ateneo a gennaio, nei giorni scorsi si è svolto il primo incontro per portare una testimonianza diretta di imprenditori associati Lapam Confartigianato su che cosa significa “fare impresa” e per valorizzare la cultura del lavoro autonomo.

Il primo incontro ha avuto luogo presso il comparto Fontanelli del Dipartimento di Economia Marco Biagi a Modena. Un momento di approfondimento e confronto che ha visto la partecipazione di Monica Salvioli, referente dell’Ufficio Studi Lapam Confartigianato, che ha fornito un’analisi dettagliata sul contesto economico e sulla situazione delle piccole e medie imprese modenesi nei mercati internazionali. Sono seguite le testimonianze dirette dal mondo dell’imprenditoria, con gli interventi di Mauro Guglielmi, rappresentante di G Fluid (azienda meccanica oleodinamica di Modena) e di Stefano Zanni, CEO di Holyart, realtà di e-commerce leader nella vendita di articoli religiosi. Entrambi hanno condiviso esperienze e strategie per affrontare le sfide e le opportunità dell’internazionalizzazione.

L’evento ha coinvolto circa 170 studenti del primo anno del corso di Economia e Marketing Internazionale Unimore, guidati dalla professoressa Giulia Tagliazzucchi.

«Un’occasione preziosa per i giovani – hanno commentato i referenti del progetto per Lapam Confartigianato e Unimore –, perché saranno i futuri professionisti o i futuri imprenditori. Grazie a questo primo incontro abbiamo dato loro la possibilità di entrare in contatto con il mondo delle imprese e comprendere più da vicino le dinamiche del commercio globale. L’iniziativa rappresenta un passo concreto nella collaborazione tra il mondo accademico e quello imprenditoriale, con l’obiettivo di creare sinergie e favorire la crescita delle competenze necessarie per affrontare i mercati esteri con successo, creando consapevolezza tra quei giovani che hanno l’ambizione di dare vita a una loro attività e dimostrando loro, grazie alle testimonianze, che nel nostro territorio è possibile fare impresa. La nostra volontà è di sensibilizzarli al mondo della piccola e media imprenditorialità di cui è ricco il nostro territorio».

«Questa tipologia di incontri è sempre interessante – ha aggiunto Mauro Guglielmi – perché possiamo mettere a conoscenza gli studenti di come, sul territorio, non esistano solo le grandi realtà ma anche tante piccole e medie imprese di eccellenza in cui c’è ampia possibilità di conoscere i processi produttivi e di essere seguiti in un percorso di crescita con una successiva applicazione pratica alla teoria appresa». «Sono onorato di aver partecipato a questa iniziativa – ha ribadito Stefano Zanni –, poiché ritengo fondamentale questo scambio tra Università e impresa. Incontrare i giovani universitari, conversare con loro, provare a fornire loro qualche spunto pratico di riflessione sul percorso che stanno facendo ritengo sia uno dei migliori investimenti che possiamo fare sul nostro presente e sul nostro futuro».

 

 

















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