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Lotta allo spaccio di droga: numerosi arresti dei Carabinieri a Bologna

LOTTA ALLA DROGA NELLE STRADE DI BOLOGNA: TRE ARRESTI ESEGUITI DAI CARABINIERI DELLA COMPAGNIA BOLOGNA CENTRO.

I Carabinieri della Compagnia Bologna Centro hanno eseguito tre arresti per droga in circostanze diverse. In particolare, un soggetto è stato rintracciato nell’ambito di un provvedimento emesso dall’Autorità giudiziaria, mentre gli altri due sono finiti in manette durante i servizi di contrasto al traffico delle sostanze stupefacenti in città

ARRESTATO DAI CARABINIERI UN 30ENNE ALBANESE DESTINATARIO DI UN PROVVEDIMENTO EMESSO DALL’UFFICIO ESECUZIONI PENALI DELLA PROCURA GENERALE DELLA REPUBBLICA PRESSO LA CORTE D’APPELLO DI BOLOGNA.

I Carabinieri della Stazione Bologna Corticella hanno eseguito un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti e ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bologna, nei confronti di un 30enne albanese, domiciliato in città. L’uomo è stato rintracciato a casa della compagna dai Carabinieri che lo stavano cercando dal 25 marzo, giorno di emissione degli atti di esecuzione. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, presso la Procura della Repubblica di Bologna, il destinatario del provvedimento è stato tradotto dai Carabinieri in un Istituto penitenziario per l’espiazione della pena principale stabilita di 4 anni e 11 giorni di reclusione per reati in materia di droga, commessi tra il 2019 e il 2020 a Bologna, tra cui l’Art. 74 del Testo unico stupefacenti: “Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope”. Avendo già trascorso dei giorni in stato di custodia cautelare o di detenzione domiciliare, nel periodo interessato dai fatti, il 30enne potrà usufruire della “Liberazione anticipata”, come previsto dall’Art. 54 della Legge 26 luglio 1975, n. 354: “Norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà”.

 

QUARTIERE NAVILE: 51ENNE STRANIERO ARRESTATO E DENUNCIATO DAI CARABINIERI DELLA STAZIONE BOLOGNA NAVILE RISPETTIVAMENTE PER SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, INVASIONE DI TERRENI E IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

I Carabinieri della Stazione Bologna Navile hanno arrestato un 51enne originario del Marocco, disoccupato, in Italia senza fissa dimora, già noto alle Forze dell’Ordine, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività che ha portato all’arresto si è svolta durante un servizio perlustrativo nel quartiere Navile, in particolare nei pressi dell’area del polo fieristico “BolognaFiera”, in questi giorni frequentata da molte persone accorse per un evento. Nella circostanza i militari, nel transitare in via Nuvolari, sono stati avvicinati da un addetto alla sicurezza dell’area denominata “ex Cotabo” di proprietà del gruppo “Bologna Fiera”, il quale gli ha segnalato la presenza di due persone che, con fare sospetto, girovagavano all’interno dell’edificio. Alla vista dei Carabinieri, i due si sono dati velocemente alla fuga nel tentativo di non essere fermati; nella circostanza, uno dei due, allontanatosi in sella ad una bicicletta, è stato immediatamente raggiunto e bloccato in via di Saliceto. L’uomo, identificato nel 51 del Marocco, risultato fin da subito poco collaborativo e insofferente al controllo, oltre ad essere restio a declinare le proprie generalità, sottoposto a perquisizione personale è stato trovato in possesso di una scatola metallica artigianalmente modificata con al suo interno 9 involucri di sostanza stupefacente del tipo cocaina (peso complessivo pari a 6,2grammi circa) nonché una somma in denaro contante pari a 100euro suddivisa in banconote di vario taglio. Al termine delle procedure di rito e di fotosegnalamento, l’uomo è stato tratto in stato di arresto nonché deferito in stato di libertà in relazione all’art. 633 c.p. (invasione di terreni o edifici) e all’art.14 del Testo unico sull’immigrazione poiché irregolare sul T.N.; la sostanza stupefacente e il denaro, invece, sono stati sequestrati. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, l’uomo è stato tradotto in camera di sicurezza in attesa del processo con rito per direttissima, al termine del quale l’arresto è stato convalidato e, in attesa della sentenza posticipata per la richiesta dei termini a difesa, il 51enne è stato rimesso in libertà e sottoposto al divieto di dimora nella città metropolitana di Bologna.

 

21ENNE STRANIERO ARRESTATO DAI CARABINIERI IN P.ZZA SCARAVILLI PER SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI.

I Carabinieri del Nucleo Operativo di Bologna, hanno arrestato un 21enne tunisino, senza fissa dimora e disoccupato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è stato eseguito in Piazza Scaravilli, zona ad alta concentrazione di compravendite di droga, dopo una segnalazione da parte di un docente universitario. Durante un servizio mirato al controllo del territorio finalizzato al contrasto dei reati in materia di stupefacenti, i Carabinieri, hanno notato il 21enne, seduto su di una panchina della suddetta P.zza, mentre cedeva qualcosa ad un altro soggetto per poi ricevere in cambio del denaro. Sospettando di aver assistito ad uno scambio di droga-denaro, i Carabinieri sono entrati in azione, ed hanno bloccato ed identificato entrambi i ragazzi (il 21enne appunto e un 49enne).  A quel punto, il 21enne tunisino sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di alcune banconote per un importo di circa 1.300 e 0,6 grammi di una sostanza stupefacente del tipo hashish, mentre il 49enne ha consegnato ai militari operanti, la sostanza stupefacente acquista pochi istanti prima. Quanto rinvenuto è stato sequestrato dai Carabinieri che hanno proceduto all’arresto del 21 tunisino, e su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, il presunto responsabile arrestato dai Carabinieri è stato tradotto nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per essere processato con giudizio direttissimo. L’arresto è stato convalidato e il 19enne è stato rimesso in libertà, e sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nel Capoluogo Emiliano.

















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