Il 27 febbraio 2025, l’Aula Magna del Comando dei Vigili del Fuoco di Bologna ha fatto da cornice al convegno “L’ingegneria forense in Italia e nel mondo: stato dell’arte e futura evoluzione”, un evento organizzato dalla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco e dal Comando di Bologna, in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri di Bologna, l’Associazione Prevenzione Incendi Italia e SFPE Italia.
L’incontro ha approfondito le metodologie di investigazione sugli incendi, illustrando tecniche avanzate basate sul metodo scientifico per la ricostruzione degli eventi e l’individuazione delle cause e delle responsabilità.
Un confronto tra esperti
Ad aprire i lavori sono stati il Direttore Regionale Francesco Notaro e il Comandante di Bologna Mauro Caciolai, seguiti dagli interventi dei rappresentanti del Nucleo investigativo Antincendi (NIA) Centrale e Territoriale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ed esperti del settore. Tra i temi trattati, il ruolo del consulente tecnico nel processo penale, le metodologie di ricerca delle prove forensi e l’applicazione del metodo NFPA 921 nella conferma delle ipotesi investigative, con un focus sull’utilizzo della Fire Safety Engineering (FSE).
Analisi di casi studio
Nel pomeriggio, l’attenzione si è spostata su alcuni casi di rilievo nazionale, tra cui l’incendio del Porto di Genova, la tragedia della discoteca di Corinaldo e l’esplosione nella centrale idroelettrica di Suviana. Attraverso l’applicazione dei criteri della Fire Investigation, gli esperti hanno analizzato le dinamiche di questi eventi, mettendo in evidenza l’importanza dell’approccio scientifico nelle indagini.
Il convegno, moderato dal Comandante Caciolai, si è concluso con un dibattito che ha coinvolto tutti i partecipanti, confermando l’importanza della collaborazione tra ingegneria forense e investigazione sugli incendi per il miglioramento della sicurezza e della prevenzione.